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Cava , la mia Islanda |
Carlo Sarno
CAVA , LA MIA ISLANDA
romanzo sulla pluridimensionalità dell'uomo
Sommario
Prefazione
- PARTE PRIMA :
1) Dolce Vega aspetta il suo Altair
2) Cava de' Tirreni
3) Il rumore
4) Il Pastore
5) La Tessitrice
- PARTE SECONDA
- PARTE TERZA
Prefazione
Non capita tutti i giorni di trovarsi alle prese con un romanzo pluridimensionale come questo : occorre una disponibilità particolare ed una capacità di adattamento ad un pensiero parallelo anziché monofasico .
Per uno scrittore ciò che conta è riuscire a trasmettere un messaggio significativo , spero che questo mio lavoro ci sia riuscito . Ognuno di noi , benché fisicamente ancorato alle rigide leggi dello spazio e del tempo , riesce con il proprio immaginario a svincolarsi dai vincoli restrittivi che la razionalità impone . In realtà l'essere umano vive contemporaneamente diverse vite parallele , gerarchicamente distinte , per cui la vera dimensione dell'uomo risulta quella dell'essere sovrastorico .
Nel racconto sono citate alcune espressioni poetiche islandesi tratte da una Antologia delle letterature nordiche della Fabbri . Questo romanzo si svolge nel territorio di Cava de' Tirreni e qualsiasi riferimento a persone o cose è puramente casuale . Mi congedo con la speranza che questo nostro incontro sia..............: al lettore l'ultima parola .
Cava de' Tirreni , 1987 L'Autore
PARTE PRIMA
Capitolo Primo
DOLCE VEGA ASPETTA IL SUO ALTAIR
- Guarda !...ho trovato un giornale...
- Ah , si... si tratta del Mattino , ma di che giorno è ?
- E' del 3 luglio 1987 ... aspetta , vediamo se c'è qualcosa di interessante... aspetta... aspetta... ah ! ecco qua , senti questo articolo di Alberto Vittone :
" In questo mese la costellazione dell'Orsa Maggiore appare decisamente a Ovest della stella Polare ed incomincia ad abbassarsi sull'orizzonte , mentre dalla parte opposta s'innalza ogni giorno di più l'inconfondibile configurazione a forma di W della costellazione di Cassiopeia . Nel cielo settentrionale avanza progressivamente da Est la costellazione del Cigno la cui più brillante stella , Deneb ( alfa Cyigni ) , spicca alta sulla volta celeste non molto lontana dallo zenit . Sotto al Cigno , o Croce del Nord , si trova la costellazione dell'Aquila in cui spicca la brillante Altair ( alfa Aquilae ) . Arturo nella costellazione di Boote è frattanto giunta a mezza via nel settore occidentale , ancora in buona evidenza . Da Oriente avanzano le costellazioni del Capricorno e , più in alto , le piccole costellazioni del Delfino e della Saetta . A pochi gradi dallo zenit , domina Vega ( alfa Lyrae ) nella costellazione della Lira , cosicché in breve spazio si trovano ora raccolte , ancora a Oriente del meridiano , tre stelle brillanti quali appunto Vega , Deneb e Altair . In qual modo gli antichi Fenici potessero scorgere nelle stelle che delineano la costellazione della Lira la figura di una testuggine ribaltata , trasformata più tardi dai Greci in quella dello strumento musicale che l'identifica al giorno d'oggi , è cosa che depone sulla singolare capacità di fantasia che animava i nostri progenitori , tanto più a contatto di noi con gli incanti della natura . Ma il nome , alla stella più brillante della costellazione , gli deriva dall'arabo Al Nasr al Waki , ovvero ' Aquila Planante ' poiché era con questa singolare denominazione che i nomadi del deserto solevano indicare quella zona celeste . Sotto la forma alternativa di Waghi , Vagiek e Veka , il nome Vega già compare in alcune carte di epoca medievale . Questa stella ispirò una romantica leggenda cinese , che appare menzionata nello Shih-Ching , 'il libro dei canti' , antica antologia poetica risalente alla dinastia Chou del sesto secolo avanti Cristo . La storia narra di due giovani innamorati di origine celeste , la 'Tessistrice' e il 'Pastore' i quali , trascinati dal reciproco sentimento , trascuravano i propri doveri nel cielo . Vennero dunque separati dagli dei , e da allora gli uomini possono scorgere Vega , la Tessitrice , che , sulle sponde del Fiume Celeste ( la Via Lattea ) ove è stata collocata per punizione , guarda appassionatamente al di là cercando Altair , il Pastore , impotente anche lui ad attraversare la fascia luminosa per riunirsi all'amata . La severità degli dei non è però tanto implacabile : una volta all'anno infatti , durante la settima notte seguente alla settima luna , ai due amanti è consentito di ritrovarsi insieme...".
- Cosa faranno ?
- Lo sanno loro...
Capitolo Secondo
CAVA DE' TIRRENI
Cava de' Tirreni è una amena e pittoresca cittadina ubicata a ridosso della incantevole costiera amalfitana in una graziosa valle circondata dai Monti Lattari . Questi ultimi , situati sul lato Sud-Ovest della città , offrono agli abitanti del lato Nord-Est , dalla parte di Monte Castello , una serie di profili e di ritmi che stimolano la fantasia e la memoria lasciando intravedere parvenze misteriose di mitici personaggi .
Una caratteristica di Cava de' Tirreni è il verde della flora , un verde fresco , carico , multiforme , allegro , che dona al paesaggio degli incantevoli scorci . Il centro della città è attraversato da portici medievali dove una volta si teneva il mercato ed ora consente un raffinato shopping con negozi , bar , pub , ecc... Cava è una rinomata stazione di soggiorno e turismo , base strategica per escursioni alle vicine Pompei e Paestum , per visitare il Vesuvio , Napoli , la penisola sorrentina , ecc...
/0 - questi anatroccoli che non vogliono stare fermi ,
si agitano ed emettono un suono stridulo ,
chissà cosa vorranno...
mi hanno detto che quando metteranno le penne
saranno bianche e nere ,
sebbene per ora presentino soltanto un pelame grigiastro ;
non sono carini però fanno tanta tenerezza...
Celeberrima è l'Abbazia Benedettina di Cava , fondata intorno all'anno mille ed in cui sono riposti manoscritti molto rari .
/0 - Volarono via le vergini dal Sud
attraverso il buio bosco...
I cavesi sono persone alacri e industriose ed abili commercianti . Un antico detto dice più o meno così :" Passeri , fessi e cavaioli dove vai li trovi " . I cavesi vanno fieri della loro cittadina e ci tengono all'aspetto della loro città . I giardini e le piante abbondano . Il Sindaco non perde mai l'occasione per finanziare opere di abbellimento e di potenziamento della città .
/0 - le fanciulle dei cigni ,
a suscitare battaglie.
Inoltre occorre dire che Cava de' Tirreni è sormontata dal maestoso Monte Finestra , così chiamato per la sua sommità che presenta un pertugio e che alla punta presenta una doppia cima con interposto un triangolo vuoto rovesciato , cioé con la base all'insù e la punta verso il basso . A fianco di Monte Finestra , sul lato Ovest , verso destra , si scorge la dolce linea del Monte S. Angelo , alto quasi quanto il primo , però meno austero ed imponente . A sinistra , invece , abbiamo il Monte dell'Avvocata , anch'esso molto alto . Di fronte all'Avvocata c'è il Monte S. Liberatore , sormontato da una croce . Tra S. Liberatore e l'Avvocata la vallata di Cava sbocca al mare , precisamente a Vietri , nel golfo di Salerno . Infine , di fronte a Monte Finestra abbiamo lo storico Monte Castello sormontato da un arroccamento , un maniero di origine medievale , e per concludere , a Nord-Ovest la valle si apre sulla fertile pianura dell'Agro-nocerino con sullo sfondo , molto in lontananza , il famoso e terribile Vesuvio .
/0 - le donne del Sud filavano ,
del lino prezioso .
Capitolo Terzo
IL RUMORE
Due colombi planarono silenziosi mentre il vento muoveva le fronde degli alberi di pioppo , enormi , maestosi . Sentii una battuta di mano , il calore del raggio di sole che faceva capolino al di là delle foglie e poi... un rumore assordante di motore , forse di un ciclomotore , forse di una tagliatrice d'erba . Colui che manovrava sembrava mettere alla prova la forza del motore e di conseguenza la sua intensità di rumore . Perché , pensai , l'uomo non era riuscito ad inventare una macchina meno rumorosa !
E intanto il rumore continuava , sentivo fischiare frattanto e provare e riprovare , accelerare e decelerare , l'abbaiare di un cane , poi si calmò : sembrava un mare in bonaccia , poi di colpo aumentò di nuovo , fastidioso , irritante , poi smise .
- Diego!...Diego!!
- Papà...rrr...RRR...che c'è?...rrr...
L'aria non era nitida , forse perché essendo nel primo pomeriggio il calore del sole provocava l'evaporazione dell'umidità posta nel suolo ; comunque c'era un po' di foschia e le montagne apparivano molto più lontane .
- Papà ora scendo a Salerno a comprare la marmitta - disse il ragazzo mentre io emanavo un sospiro di sollievo . Ma il rumore riprese sempre più forte poi di colpo cominciò ad allontanarsi , perdendosi in lontananza . Uno starnuto .
- Mamma! - gridò una bambina , rrr... sempre più fioco .
- Mamma! - ripeté la bambina , rrr... , uno sportello di macchina si chiuse , rrr...rrr... ma il rumore sembra non finire , ritornare .
- Diego!! -sentii chiamare .
- Che papà? - rispose il ragazzo - Che mamma?...
- Aspetta che ora vengo - rispose un uomo con una voce non molto forte .
E il vento faceva suonare le fronde del pioppo come un fromboliere la sua frombola . Un rumore di bottiglie , poi di nuovo...
- rrr...RRR...
Ma allora non se ne andrà più , sembrava allontanarsi , poi ritorna , si ferma , si spegne .
- Vedi che stanno sopra - disse il ragazzo .
Si aprì uno sportello di macchina e sorse un vociare di persone . Una serranda si chiuse ; il cane abbaiò al passare di un motociclo .
- Dai papà! - esclamò la bambina .
Il motore ripartì , sembrava facesse meno rumore di prima , poi aumentò , sempre di più , sempre di più , sempre più stridente , sempre più... ma dovrà finire... niente , continuava... rrr...RRR...rrr... ancora , ancora , poi si calmò . La bambina disse qualcosa che non afferrai per via del frastuono , poi smise . Un cinguettio di uccelli , una musica di chiesa in lontananza , un vociare di persone .
Gli anatroccoli si svegliarono ed iniziarono a far avvertire la loro presenza . Le montagne apparivano di un azzurro grigiastro molto molto chiaro . Gli alberi sembravano inquieti , una donna dall'accento tedesco si rivolse alle persone sulla strada ed il cane abbaiò di nuovo , mentre una macchina andava via .
- Oplà!... - un cancello si chiuse , una radio si spense , un clacson di pullman faceva contrappunto con la campana di una chiesa .
Faceva caldo , ma all'ombra si aveva la forza di fischiare e di battere le mani... poi un piano accennava a dei pezzi classici di Chopin mentre una persona arrabbiata emanava un urlo tarzaniano . Certo al motore preferivo il piano però , poteva anche suonare qualcosa di più svelto . Respirai profondamente ed avvertii nell'aria un 'sapore' proveniente dal mare : spesso l'aria del mare mossa dal vento risaliva la valle giungendo anche a casa mia . Il cane abbaiò mentre un camioncino passava , poi passò una macchina , poi sentii pulire la strada : forse una persona educata , forse una persona con del tempo libero . Il cane abbaiò di nuovo , si accese il motore , un vociare di persone , un cancello lamentoso al suo aprirsi , accelerazione e decelerazione , una battuta di mano , vaghi pensieri , un cinguettio , un pennino dorato che scrive , un fuoco nel cuore , due occhi che fissano il sole... una canzone di qualche anno fa...
/0 - e per sempre fu donato
quel che mai non fu dato...
Torneranno i tempi dell'umanità . Una mimosa tardiva mostrava un giallo candore .
Capitolo Quarto
IL PASTORE
Era nato sulla montagna , sul maestoso Monte Finestra , il nonno gli aveva insegnato il mestiere della pastorizia , a capire gli animali , a trattarli con dolcezza e con amore . Il padre aveva voluto che si laureasse ed ora eccolo diventato un veterinario con tanto di laurea .
La sua casa paterna era ubicata nel cosiddetto 'Corpo di Cava' , nei pressi dell'Abbazia Benedettina , alle pendici del Monte Finestra , ma già abbastanza in alto per poter scorgere l'estendersi del centro città nel fondo valle e l'articolarsi pittoresco delle diverse frazioni sulle falde dei monti circostanti la valle . Da casa sua apparivano quasi come due mondi : quello del fondo valle e quello delle frazioni . E , in effetti , diverse erano anche le abitudini delle persone : molto più attaccati alla famiglia nelle frazioni , molto più autonomi e indipendenti nel centro città . In sostanza si avvertiva la differenza tra città e campagna .
/0 - andare oltre , andare oltre ,
questo il problema .
Si chiamava Domenico Pastore e la sua era una antica famiglia di Cava . Aveva deciso di stabilirsi a valle ed aveva affittato un appartamento di 5 vani e accessori , di cui due vani erano destinati allo studio di veterinario . I suoi genitori non avevano voluto spostarsi e quindi viveva con una vecchia zia , non sposata , sorella della madre . Domenico , chiamato familiarmente Mimmo , aveva avuto molte compagne ma finora non si era mai avvicinato decisamente al matrimonio . In effetti aveva trovato un suo equilibrio : la zia lo aiutava nei servizi di casa e a cucinare , lui aveva ben avviato lo studio ed aveva una discreta entrata sicura , la sera usciva con gli amici . Eppure , tutta questa armonia aveva un punto debole : la sua passione per la montagna e la pastorizia .
Il suo sogno di sempre era stato quello di seguire le orme del nonno , di diventare un valido e rispettato pastore . Spesso rammentava le sue escursioni con il nonno , i sentieri facili e difficili , i punti pericolosi dove la roccia era friabile e il sentiero troppo piccolo . Conosceva le montagne come le sue tasche , conosceva il piacere di salire su , in cima al Monte Finestra , mentre le sue pecore più giù brulicavano e vedere un panorama a 360° con le montagne e le pianure e il mare a perdita d'occhio . La sua prima adolescenza era stato il periodo più felice della sua vita , un tempo di paradiso dove le ore trascorrevano velocemente e intensamente sulle pendici dei monti . Partivano la mattina presto e tornavano la sera oppure , quando andava a scuola , come tornava subito correva a raggiungere il nonno su per le montagne . Non aveva mai frequentato molto la piazza e i suoi studi all'Università lo avevano ulteriormente allontanato dal centro città . Ora , stranamente , la sorte ed il lavoro lo costringevano a stare sempre in città e ad abbandonare i felici sentieri della montagna .
/0 - scarpe doppie e cervello fino .
Mimmo era alto un po' più del normale , portava i capelli corti , aveva una attaccatura spalle-collo-testa molto robusta e delle gambe molto solide .
Spesso nei sopralluoghi agli animali malati i contadini e gli allevatori restavano meravigliati nel vedere all'opera la sua forza , inconsueta per un normale laureato . Le sue radici campagnole lo rendevano molto simpatico ai suoi clienti , avendo dei comportamenti in comune , e ciò gli assicurava un lavoro continuo ed il rispetto della gente .
Da parte sua guardava con invidia a quelle persone che potevano restare in montagna e portare al pascolo gli animali . Un suo progetto per rimediare a tale stato di fatto era di comprarsi una terra in montagna , di edificarsi delle stalle e di andarsene su per le montagne , semmai accompagnato da un nipote o da un figlio , per i sentieri incantevoli che conosceva . Mimmo sapeva benissimo che benché superficialmente era diventato un veterinario , nel suo animo , nel profondo di sé era un Pastore con la 'P' maiuscola , un uomo nato per fare da guida , per condurre con sé altre persone o animali . La massima ambizione era diventata per Mimmo di essere chiamato Pastore con rispetto e non soltanto perché era il suo cognome .
Capitolo Quinto
LA TESSITRICE
Giusy Arcato discendeva da una antica famiglia di sarti , tessitori , ecc... La sua specialità erano i tappeti al telaio , la sua forza era la sua pazienza .
Era andata a scuola fino alle medie poi aveva preferito dedicarsi alla sua arte . Aveva fatto dei corsi di perfezionamento sui metodi orientali di tessitura e aveva già tenuto diverse mostre dei suoi prodotti benché avesse da poco passata la ventina . Spesso soleva dire che imparare le trame , le orditure era molto più faticoso della matematica e che la struttura della logica umana ben si può vedere applicata nelle trame dei suoi tappeti .
Giusy considerava la vita come un intreccio , al pari dei suoi lavori . Persone che si incontrano , che si avvicinano , che si allontanano , affari che escono fuori da intrighi lungimiranti in profondità , legami affettivi che intrecciano le vite degli uomini . Giusy abitava con la sua famiglia a ridosso dei portici e lì era anche il suo laboratorio e l'esposizione permanente delle sue opere . Era una ragazza molto attiva e , benché fosse solita spostarsi per mostre e convegni , rimaneva molto attaccata alla sua famiglia . Inoltre il suo lavoro richiedeva una certa staticità vicino al telaio per diverse ore , malgrado avesse raggiunto una notevole abilità . Aveva capelli castani , occhi castani , una bella figura ed un certo fascino . Giusy sognava grandi progetti per il suo avvenire e di sicuro l'ambizione e l'orgoglio in lei non mancavano . La sua famiglia possedeva una proprietà in montagna molto vasta , ormai lasciata abbandonata da quando avevano deciso di stabilirsi in città .
/0 - modellazione solida ,
modellazione per superfici sculturate ,
modellazione con i metodi di 'estensione' .
Giusy era figlia unica e poiché aveva deciso di rimanere in città i genitori avevano deciso di vendersi la terra e di comprare una proprietà nel centro-città , ove adesso risiedevano in affitto , da intestare alla figlia . Avevano messo l'annuncio di vendita per televisione da diversi giorni , quando squillò il telefono .
- Giusy rispondi tu per favore , perché sono occupata - disse la madre .
La figlia serrò la maglia al telaio , lasciò il suo posto quotidiano di lavoro e con non molta voglia prese il telefono .
- Pronto , chi parla? - erano le 7,30 del mattino , un orario un po' insolito .
- Sono il dottor Pastore , veterinario , ho visto l'annuncio per televisione, ...è vero che volete vendere una terra in montagna ?
- Beh! se ha letto l'annuncio non vedo perché non dovrebbe essere vero , o se no le pubblicità a cosa servono ?
- Ma con chi parlo , con la proprietaria ? - Mimmo aveva avvertito una voce di donna giovane e anche dal tono della risposta presumeva che doveva trattarsi della figlia ed infatti...
- No , sono la figlia della proprietaria - rispose Giusy che cominciava a seccarsi - può dire a me .
- Se possibile preferirei con la proprietaria .
- Perché non si fida di me ? - chiese la ragazza .
- No , è soltanto che si tratta di cose da grandi , potresti non capire certi particolari .
Mimmo non presumeva che quella voce si dipartiva da una ragazza affascinante , né Giusy sapeva che il veterinario era così giovane da avere solo qualche anno più di lei e che inoltre era anche molto interessante .
Infuriata , trattenendosi Giusy rispose : - un attimo che vado a chiedere a mia madre se può venire .
La ragazza si mosse per cercare la madre mentre pensava fra sé che era giunto il momento di mettersi da sola , altrimenti l'avrebbero sempre presa per una bambina . Purtroppo la mamma le rispose che non poteva muoversi e di farsi dire che cosa cercava quel signore al telefono in maniera più precisa . Giusy tornò al telefono .
- Senta , mia mamma non può venire , se vuole dire a me , se non si tratta di una cosa troppo lunga .
- Perché , devi andare a scuola ?
Giusy era al limite della sua resistenza .
- Ho da lavorare e il tempo a disposizione è poco , se vuole dica a me velocemente .
- Preferisco parlare di persona con sua madre o suo padre , comunque dica loro che sono interessato alla terra messa in vendita .
- D'accordo , non si preoccupi .
- Mi raccomando non si dimentichi .
- Stia certo , buongiorno - e chiuse di colpo il telefono con un respiro di sollievo e pensando a che seccatore di primo mattino le era capitato . Non era nemmeno ritornata al telaio che sentì squillare di nuovo il telefono .
- Pronto , chi è ? - chiese di nuovo .
- Sono il dottor Pastore .
- Di nuovo lei ?! - le scappò a Giusy .
- Perché non le fa piacere ?...
- No , dica pure .
- Dunque , vorrei fissare un appuntamento con i suoi genitori per parlare di persona del terreno , quando si potrebbe fare ?
- Un attimo che chiedo .
Giusy corse dal padre , fissarono per domani pomeriggio e tornò al telefono .
- Domani pomeriggio , le va bene ?
- Non è possibile - rispose Mimmo - ho un impegno , veda un po' se è possibile un altro giorno .
- Un attimo ...
Giusy corse dal padre , fissarono per dopodomani mattina e tornò al telefono .
- ...pronto...
- Si...
- E' fissato per dopodomani mattina .
- Mi dispiace , ma anche stavolta non è possibile .
- Vuol dire che se le interessa può spostare il suo impegno - rispose scocciatissima Giusy .
- Ci dovrà essere un'altra soluzione che vada bene per me e per voi - replicò Mimmo .
- Non vedo altra via -disse dogmaticamente lei .
- C'è sempre un rimedio .
- Quale ?
- Per esempio potrei venire adesso , ci siete tutti .
- Beh si , potrebbe venire ora .
- Allora vengo .
- Va bene , rimaniamo così , è meglio per tutti - concluse Giusy che non vedeva l'ora di chiudere la telefonata .
- Un'ultima cosa signorina - disse Mimmo .
- Si ?
- Ci si arriva con la macchina o a piedi ?
- Meglio a piedi , ci sono dei lavori in corso .
- Grazie , a tra poco .
- Arrivederci .
Quel giorno Mimmo aveva da fare diversi sopralluoghi in varie fattorie , comunque pensava che ce l'avrebbe fatta a scappare un attimo per informarsi sulla terra da acquistare . L'unica cosa che gli dispiaceva era di essere vestito un poco malandato , in jeans-maglietta e scarponi , poiché subito dopo doveva raggiungere gli animali malati . D'altra parte , pensava , era il vestito del suo lavoro .
Giunse di corsa davanti al portone degli Arcato , lesse il numero per vedere se corrispondeva a quello del suo taccuino e bussò con un po' di insistenza , sperando di fare prima . Giusy , incuriosita e impaziente di vedere di persona lo scocciatore del primo mattino , si affrettò per andare ad aprire la porta . Ma , purtroppo un filo si impigliò nella gamba e poco ci mancò che rovinasse tutto il suo lavoro .
Basta con lo scocciatore , pensò , può aspettare , per poco non perdeva il lavoro di diverse giornate . Di solito il portone per l'esposizione permanente dei suoi lavori si apriva alle 9 ed ora erano soltanto le 8,15 . C'era tempo . Con calma si avvicinò alla porta .
- Chi è ?
- Lo scocciatore di questa mattina .
/0 - rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr...
- Subito - e Giusy aprì la porta .
Entrambi si guardarono intensamente , Mimmo esitò ad entrare , poi come ipnotizzato fece un passo in avanti automaticamente . Non scorse che per terra c'era un fermo della porta , inciampò e cadde travolgendo Giusy .
Al rumore e alle urla dei due che erano caduti accorsero subito i genitori , trovandoli entrambi per terra , storditi e confusi .
- Ma che è successo !? - disse il padre di lei .
- Ma cosa è stato !? - esclamò la mamma .
Intanto i due si stavano rialzando , sorridendo un poco impacciati , come bambini che abbiano fatto da poco un piccolo guaio .
/0 - Le penne del pavone sono un risultato perfettamente naturale
di un processo in cui i geni che influiscono sul suo piumaggio
hanno o no successo a seconda del capriccio
della preferenza sessuale della femmina .
Riavutisi , si dettero le dovute spiegazioni , si presentarono e si accomodarono nel soggiorno . Mimmo notò il disordine in giro e chiese quanti figli avessero . Rispose la madre .
- Abbiamo una sola figlia ma vale per dieci , dove passa semina il disordine e poi non ha mai il tempo per rimettere a posto .
Mimmo lanciò uno sguardo a Giusy e colse negli occhi di lei un sorriso ; si , era davvero carina ma forse tanto carina quanto disordinata .
- E che lavoro fa vostra figlia ?
- E' una brava tessitrice - rispose il padre - ma non perdiamo altro tempo , andiamo al dunque .
- D'accordo - rispose Mimmo .
Discussero brevemente delle condizioni di vendita ma Mimmo aveva altro da pensare : aveva trovato una terra veramente eccezionale , una donna meravigliosa . Si lasciarono fissando un appuntamento per la visita al terreno . Prima di andarsene Mimmo , accompagnato da Giusy , sulla porta le chiese se poteva scusarsi dell'incidente invitandola a cena . Lei accettò senza molte difese . Si salutarono con un sorriso , senza parole .
Al telaio Giusy stava combinando solo pasticci , si distraeva continuamente pensando a Mimmo e , stranamente , si sentiva eccitata come mai prima . Che quel dottore fosse l'uomo della sua vita ? pensava fra sé e sé , oppure una semplice infatuazione ? Non rimaneva che aspettare la sera per capirlo . Una volta cenato insieme avrebbe subito compreso di che tipo di sentimento si trattava .
Ma tutto non fu così semplice . Nemmeno Mimmo aveva le idee ben chiare , né voleva perdere il suo tempo in una avventuretta insignificante .
/0 - entrambi si opponevano ,
entrambi volevano .
Dovettero rivedersi altre cinque volte prima di decidersi a stare insieme , ma molti erano i punti in disaccordo e pochi quelli in comune . Però entrambi sentivano che c'era qualcosa di più da capire , da sperimentare , da vivere e conoscere .
La trattativa per il terreno si concluse rapidamente , anche a seguito del fidanzamento dei due giovani .
/0 - Nella tessitura vi sono tre movimenti ritmici :
apertura del passo ,
passaggio della trama nel passo
e battitura della trama .
Tutto sembrava procedere normalmente , anche quando iniziarono i litigi tra Mimmo e Giusy ; tutto sembrava seguire il suo corso , immersi nei ritmi della vita quotidiana .
Ultimamente Mimmo e Giusy stavano attraversando un periodo di allontanamento , si stavano studiando sotto tutti i punti di vista e non sospettavano minimamente cosa tra poco sarebbe successo e quale ruolo importante due personaggi quasi anonimi come loro avrebbero assunto nelle vicende che tra poco seguiranno .
PARTE SECONDA
Giusy aprì una lettera nervosamente sapendo che doveva essere di Mimmo . Era più di un mese che non si vedevano , come al solito la causa era stata un ingenuo litigio .
Giusy trovò nella busta un foglio scritto ed una fotocopia con sopra riportata una poesia di Jonas Hallgrimsson , poeta islandese , dal titolo 'Valle della felicità' che diceva così :
Valle della felicità , mio amore !
Il sole t'infonderà splendore ,
levandosi di buon'ora e tramontando tardi ,
valle della felicità , delizia mia .
Gioia recente , antica pace ,
tutto il meglio tu puoi offrire ,
valle della felicità , mio amore !
Il sole t'infonderà splendore .
Molto bella , pensò la ragazza , e nel frattempo dispiegava il foglio . Mimmo le scriveva che si sarebbe trasferito la settimana prossima nella casa colonica presso la terra acquistata , che avrebbe lasciato la valle per la montagna e che anche il suo studio lo avrebbe trasferito lì sopra . Le scriveva inoltre che il suo numero di telefono non era più lo stesso e che per il momento l'unica comunicazione possibile era quella per posta o diretta . Infine chiudeva la lettera un invito a raggiungerlo in montagna con la speranza che con l'aria migliore si sarebbero chiariti meglio . Giusy decise che gli avrebbe fatto una sorpresa , facendosi trovare sul posto il giorno stesso del suo trasferimento con una bella torta preparata da lei ed una bottiglia di champagne . Si , basta con i litigi infantili .
Intanto nell'appartamento del dottor Mimmo Pastore fervevano i preparativi per il cambio di abitazione .
- Ti assicuro zia che staremo bene .
- Si , e per fare la spesa come si fa ?
/0 - EINAR BENEDIKTSSON
- Si fa una volta alla settimana , andiamo al supermercato e prendiamo tutto ; vedrai , comprerò un bel congelatore .
- E le amiche ?
- Embé , che fanno le amiche ?
- Non mi verranno più a trovare , sapendomi sperduta su una montagna non vorranno certo scapezzarsi per vedermi !
- Ed io invece sono sicuro che ti verranno a trovare ; secondo me approfitteranno della tua nuova residenza per fare delle belle passeggiate con ristoro gratis .
- Quanti viaggi basteranno per portare via tutto da qui ? - chiese la zia impacchettando un lume che teneva sul suo comodino .
/0 - Nebbia sul mare .
- Penso tre , quattro basteranno... il camion è abbastanza grande .
- E Giusy cosa ne pensa del tuo trasferimento ?
- Non lo so , è un mese che non la vedo , le ho scritto una lettera invitandola a venirci a trovare lassù - rispose Mimmo con una leggera contrazione muscolare del viso , appena percettibile .
- Credi che verrà ?
- E perché no , si sta bene in campagna , figurati poi in montagna .
- Secondo me , Mimmo , tu sei un poco fissato con la montagna ; ma che ci trovi di così interessante ? E' soltanto un ammasso di roccia .
- Zia non è la montagna in sé ma i sentieri che la attraversano , le vie per salire ai pascoli che mi attraggono in maniera profonda .
/0 - F = G m' x m'' / d2 , dove G viene detta costante di gravitazione universale .
/0 - Deserto d'acqua silenziosa come un cielo infinito .
- Dai zia - continuò Mimmo - facciamo presto a mettere la roba negli scatoli , non vedo l'ora di fuggire via da qui .
Un suono di campane si levò ad annunciare l'appuntamento in Chiesa e la zia , fedele credente , abbandonò ogni cosa per il suo dovere domenicale .
Mimmo , rimasto solo , decise di affacciarsi al suo balcone , rimirando il panorama sormontato dal possente Monte Finestra . Tra poco non sarebbero più stati molto lontani : la sua nuova casa era l'abitazione più in alto di quelle poste alle falde del Monte Finestra , la più vicina alla cima ed ai pascoli .
/0 - intorno alla mia barca nera .
Si girò di scatto per vedere...
/0 - L'occhio non vede più nulla né l'orecchio ode più nulla
ogni cosa è annegata e il giorno muore .
Tornò a guardare il panorama , il sole era alto nel cielo , luminoso , caldo . Pensò a Giusy , avrebbe voluto che fosse lì , accanto a lui , e invece...
/0 - Anche la terra trattiene il fiato .
Il giorno dopo Mimmo già metteva a posto il suo studio ed i suoi libri nella nuova abitazione , mentre la zia organizzava la cucina . La casa si estendeva su livelli , con un tetto ed un bel porticato . Intorno alla casa c'era un ampio spiazzo e stranamente in un angolo di questo piazzale in terra battuta c'era una palma di notevole dimensione . Strano perché forse non era l'ambiente adatto per quel tipo di piante .
Certo , c'era molto da fare : risistemare le stanze , impiantare intorno alla casa un giardino ed un orticello per le prime necessità , ecc. . Ma Il tempo , pensava Mimmo , non mancava ; la volontà nemmeno , pertanto piano piano avrebbe sistemato tutto . Dall'alto della sua abitazione si scorgeva l'estendersi della città per la valle . A Mimmo la vista procurava una bella sensazione : si sentiva al di fuori delle preoccupazioni , del lavoro , del tran tran quotidiano . Mentre fissava la valle fu distolto dal richiamo della zia che gli rammentò che era giunto il momento di pranzare .
/0 - ad ogni azione corrisponde
una reazione uguale e contraria .
- Allora zia che hai preparato ?
- Maccheroni al pomodoro e carne .
- E per festeggiare questo primo giorno ? Niente altro ?
- Si , non ti preoccupare , c'è una sorpresa . A proposito , Giusy non l'hai vista ?
- No , ma parliamo d'altro...aspetta...ora accendo la televisione , vediamo che notizie ci sono .
- Sempre le stesse - disse la zia .
- Aspetta zia , senti qua il cronista che sta comunicando :
" ...Un gruppo di meteoriti sta convergendo sulla Terra , i militari sono sicuri di disintegrarli prima che entrino nell'atmosfera e rassicurano la popolazione che non ci sono pericoli . D'altra parte se si ipotizza una traiettoria fino alla Terra del gruppo di meteoriti , sembra che il loro bersaglio sia proprio il bacino mediterraneo . Se ciò avvenisse le caratteristiche morfologiche e climatiche muterebbero all'istante , ci sarebbero morti e distruzioni , i detriti scagliati nell'atmosfera creerebbero una nube di polvere che impedirebbe per mesi e mesi ai raggi del sole di giungere liberamente al suolo terrestre . Inoltre il timore di epidemie dovute a fattori extra-terrestri provocherebbe l'isolamento istantaneo delle zone colpite . Se tutto ciò accadesse i sopravvissuti assisterebbero al più grande cataclisma naturale che mai storia umana abbia narrato . Per fortuna che tutto è sotto controllo e che i militari sono forniti delle armi adatte per distruggere i meteoriti . Gli scienziati assicurano che al massimo potremo vedere qualche stella cadente perché è praticamente impossibile attraversare lo scudo militare messo a difesa della Terra..." .
- Che scemità !
- Perché zia ?
- Quante volte ci hanno detto che stavano per atterrare i marziani , eppure non li ho mai visti !
- Non si tratta di fantascienza , non si tratta di un film . Stavolta è tutto vero !
/0 - tra due mondi si estende
la via delle genti
per miglia e miglia .
- Non ti allarmare Mimmo .
- Ma diceva che il bersaglio sarebbe stato il bacino mediterraneo se i meteoriti avessero potuto attraversare la barriera ?!
- Allora vorrà dire che dobbiamo rinforzare il tetto - e con gli occhi vispi la zia guardò il soffitto della stanza , poi sorridendo - oppure dobbiamo crearci un rifugio .
- Più rifugio di così , stiamo già su una montagna . Certo giù a valle e la stessa Giusy stanno meno al sicuro di noi . Se dovesse sopraggiungere il panico in città sarebbe tremendo .
- E allora avvisala.
- E come , non abbiamo ancora il telefono .
- Vai di persona .
- Non è il caso , siamo ancora bisticciati .
- Ma vi volete bene veramente voi due o no , sembra che state sempre a litigare . Decidetevi , se dovete stare insieme mettetevi d'accordo - e così dicendo mise in bocca un bel pezzo di pane e voltandosi verso la finestra continuò - Mimmo vedi che bella giornata , la vita è bella , godetevela . In gioventù anch'io ho avuto la mia parte di svaghi e di gioie , ho avuto le mie avventure , non ho avuto la fortuna di incontrare l'anima gemella , non mi sono sposata , ora sono anziana , però...
- Però cosa zia , lo sai meglio di me come vanno certe cose , ci si trova in delle situazioni spiacevoli senza saperne bene come . E' l'amore che è così . Ma forse c'è un ordine nascosto in queste cose , forse deve essere così , non può andare tutto liscio . Bisogna vivere il bene e il male , e ciò non toglie che non tutto il male viene per nuocere .
- Fai il filosofo Mimmo ?
- No zia , è solo l'esperienza di vita che ho .
Finirono di mangiare in fretta mentre la televisione annunciava i suoi prossimi programmi . Poi la zia andò a riposare e Mimmo preferì digerire facendo un giro intorno alla sua nuova casa .
Uscito fuori si rese subito conto che non è vero che la montagna è maestosa solo da lontano : standoci sopra , e lui lo sapeva bene , appare immensa e grandiosa . Si trattenne un po' di tempo a guardare la valle , pensava a Giusy che stava ancora laggiù , sicuramente vicino al telaio , chissà cosa stava pensando , chissà perché non era andata a trovarlo nella sua nuova abitazione . In fondo in fondo l'ultimo litigio non era mica stato il più cruento di tutti . Forse stava esagerando un poco a fare la parte dell'offesa .
Giusy intanto era tutta nervosa . Aveva programmato di fare una sorpresa a Mimmo , di preparare una bella torta ma , a causa di un incidente della mamma tutto era andato in fumo e lei aveva dovuto correre ad accompagnarla in ospedale .
/0 - l'accelerazione angolare subita da un corpo rigido girevole intorno ad un asse è direttamente proporzionale al momento , rispetto all'asse di rotazione , della forza ad esso applicata ; la sua direzione e il suo verso coincidono con quelli del momento stesso .
Tornata a casa aveva avuto molte cose da fare , poi era ritornata a trovare la madre e finalmente solo la sera aveva avuto un po' di tempo per dedicarsi vicino al telaio . Avrebbe voluto telefonare a Mimmo , raccontargli tutto l'accaduto , ma il telefono non era ancora installato . Decise allora che l'indomani , di buon mattino , lo avrebbe raggiunto alla sua nuova abitazione svegliandolo con un insistente suono di clacson e con una bottiglia di champagne in mano . Certo si sarebbe svegliata anche la zia : pazienza , per una volta capirà . Si , lo avrebbe svegliato all'aurora e lei si sarebbe mossa per raggiungerlo ancora a notte . Non vedeva l'ora di fare la pace .
Quella notte Mimmo si addormentò pensando alla sua infanzia , al nonno , ai sentieri della montagna che ben presto avrebbe ripercorso essendone molto vicino . Immaginava Monte Finestra , la sua cima scabra , rocciosa , si vedeva percorrere il grande vallone che dall'apertura a triangolo rovesciato giungeva fino a valle , oppure percorrere il sentiero panoramico che conduceva cresta-cresta su tutte le cime dei monti del versante Ovest . Pensava anche , nel tempo , di organizzare una stalla ed intervallare il lavoro di veterinario con quello di 'pastore' . Prese sonno sognando Giusy al telaio e lui vestito da pastore con il suo branco di pecore .
/0 - Come ampia cappa sospesa alla volta
incombe ad Ovest una coltre di nubi .
Il cielo è caduto in terra...
Era ancora notte quando Giusy si alzò dal letto . La sera prima aveva avvisato i genitori del suo progetto di improvvisata all'amico del cuore e , malgrado la loro reticenza , aveva avuto il loro consenso .
Si vestì in fretta in maniera sportiva , andò in cucina per prendere la bottiglia in frigo ma non la trovò . Pensò Giusy : la torta non l'ho fatta , la bottiglia non l'ho trovata , qualcosa doveva portare . Il tempo stringeva , a momenti poteva sorgere l'aurora ; si girò intorno e vide il suo telaio portatile , quello che usava nei viaggi , piccolo ma veloce . Decise di portarglielo insieme ad una intera scatola di filo per tessere di tutti i colori come pegno del suo amore . Caricò la macchina , accese il motore e... via verso l'amico amato .
Aveva da poco lasciato la città dirigendosi alla sua ex terra , quando cominciarono a piovere detriti di materiale lapideo . Dapprima pensò a qualche piccola frana , poi si rese conto che il fenomeno invece di diminuire tendeva ad aumentare . Il vetro della macchina si ruppe disgregandosi in mille pezzi . Impaurita si affrettò a raggiungere un rudere abbandonato , mise l'auto sotto un albero molto folto e corse a ripararsi . Pensava che era il Vesuvio con una sua improvvisa eruzione . Il tetto era pericolante pertanto ritornò presso la macchina , sotto l'albero . Al chiarore lunare intravide una nicchia nella roccia e decise di ripararsi lì .
Giusy vedeva piovere dal cielo bolidi di roccia e cominciò ad avere paura . Dalla sua posizione si vedeva la città sottostante illuminarsi sempre di più : pensò che era la gente che si svegliava per il frastuono generato dal cozzo delle pietre sulle abitazioni . Si trovava a circa un chilometro dalla casa di Mimmo ma era impossibile arrivarci . La dimensione delle pietre aumentava sempre più ed una collisione con una di esse le avrebbe procurato seri danni alla sua salute . Il tempo passava e Giusy vide dapprima il cielo schiarirsi , l'aurora avvicinarsi : anche stavolta non era riuscita a fare la sorpresa a Mimmo . Attese l'alba ma questa non venne . Al contrario cominciò a piovere , tuoni , lampi , rumori assordanti cupi e tristi : era iniziato il cataclisma .
/0 - La nebbia ,
l'umida figlia dell'acqua e dell'aria ,
striscia lenta carponi sul mare ,
allunga sopraccoperta tra le sartie le dita spettrali .
Anche Mimmo si svegliò al sopraggiungere di quel frastuono . Corse alla finestra a vedere cosa stesse accadendo . Ben presto si rese conto che non era una grandinata usuale ma che si trattava di pietre . Vide la sua auto tutta ammaccata , vide le piante piegarsi alla furia del vento , vide gli occhi della zia scendere per le scale terrorizzati e capì che si trovavano di fronte ad un evento eccezionale : una tremenda pioggia di meteoriti accompagnata da un furioso acquazzone .
Erano le 7 del mattino ed il cielo era ancora scuro , una penombra diffusa lasciava appena intravedere le case della città di sotto . Poi di colpo il maremoto . Mimmo vide un'onda gigantesca travolgere la vallata lasciando illese solo le frazioni più alte ; getti di acqua calda irruppero dal terreno provocando delle nubi di vapore . Mimmo decise di uscire fuori dalla casa temendone un imminente crollo ; riparati da una lamiera i due si rifugiarono in una cavità rocciosa . Ben presto videro il tetto della casa crollare .
- Mimmo vai a prendere i soldi ed i documenti prima che sia troppo tardi - disse la zia .
- D'accordo , ma stai attenta - rispose il nipote .
Mimmo proteggendosi con la lamiera si diresse verso la casa . La porta era bloccata e non si apriva , la pioggia di detriti e acqua era terribile , un fango opprimente circondava la casa mentre il vento incalzava sempre più . Pensò allora di tentare di entrare per la finestra ma , mentre si accingeva nell'impresa , sentì un grido e girandosi vide la zia rimanere seppellita sotto una impietosa frana .
/0 - La nave beccheggia esitante ,
leva il collo sull'acqua...
Abbandonata l'idea di recuperare i soldi , cercò di tornare indietro ma le condizioni atmosferiche impedirono la sua azione , un forte vento si levò e trascinato con violenza fu scaraventato giù per una scarpata adiacente alla abitazione . Si rialzò affannosamente , cercò un riparo a quel terribile nubifragio . Trovò un grosso tronco cavo , ci si mise dentro ed attese il prosieguo degli eventi .
Dalla sua posizione riusciva a vedere quel che restava della vallata di Cava de' Tirreni : un mare di fango , nessun segno della presenza umana . Sembrava essere ritornati alle prime fasi della formazione del pianeta . Di tanto in tanto dei potenti getti di vapore imbiancavano la cupa foschia . Di colpo si rese conto che Giusy era rimasta laggiù , travolta dalla alluvione provocata dall'implacabile maremoto . Pianse per la disperazione , per aver perso tutto e tutti . Sfinito dalla stanchezza e dalla forza crudele degli avvenimenti , svenne .
Giusy , frattanto , dal suo posto sicuro rimirava la catastrofe : Cava de' Tirreni non esisteva più , al suo posto solo acqua . Quella che prima era una amena valle circondata da alti monti era diventata un arcipelago ove ogni isola era costituita da una cima di montagna . Il cielo era cupo e la luce si era stabilizzata su una tonalità molto bassa che lasciava intravedere l'insieme ma che rendeva ogni colore grigiastro , smorto . Un sentore di morte e di cataclisma invadeva ogni dove . Giusy pensò ai suoi , sicuramente deceduti e sommersi dalle acque . Guardò giù poi fisso in avanti poi si girò verso l'alto ove presumibilmente era posta la nuova casa di Mimmo : pensò a lui e pianse .
/0 - Un lungo fischio lacera il silenzio ,
un occhio insonne lampeggia nel buio .
Guardò l'orologio , era mezzogiorno . Cominciò ad avere fame , poi cambiò pensiero e tentò di immaginare cosa fosse successo al suo amico . La pioggia di acqua e meteoriti non tendeva a finire , le prese un po' di sconforto . Però si fece subito forza e ragionò sul da farsi . Certamente non poteva durare in eterno quella situazione ed una volta terminata cosa avrebbe dovuto fare ? Si toccò il corpo per sentire se c'erano contusioni : niente , meno male . Si aggiustò i capelli : li aveva tagliati da poco , per fortuna erano corti . Volse il suo sguardo verso la macchina e scorse il suo telaio intatto al contrario dell'auto che era in pessimo stato .
Dapprima le venne in mente di correre , appena finita la pioggia di detriti , verso la terra di Mimmo . Poi ebbe come un'illuminazione : non doveva farsi riconoscere per lo meno per il momento , Mimmo non doveva sapere che era viva , che fortunatamente era sopravvissuta alla alluvione . Si rendeva conto che tutto ciò era assurdo , che non era logico non farsi riconoscere dall'unica persona che conosceva , che le era rimasta . Eppure sentiva dentro di sé che doveva fare così , che sarebbe servito a tutti e due ed agli altri sopravvissuti . Soltanto in seguito avrebbe rivelato la verità .
Ma tutto questo era possibile se Mimmo era ancora vivo ! Al sopraggiungere di questo lacerante dubbio pregò intensamente Dio e fece un voto : se Dio avesse salvato Mimmo da questo flagello lei sarebbe rimasta sotto anonimato fino alla fine del periodo di emergenza . Soltanto quando tutto fosse ritornato alla normalità lei , Giusy Arcato , che da ora in poi si sarebbe fatta chiamare 'La Tessitrice' , avrebbe cessato il suo anonimato . Sentiva che così doveva fare e così decise di fare . Avrebbe seguito la volontà di Dio perché solo a lui , secondo lei , era da attribuire questo pensiero . Un'idea folle , un disegno divino .
Per due giorni continuò a diluviare pietre ed acqua , tuoni e fulmini . Poi il cielo si calmò , le acque si placarono e i sopravvissuti compresero che il brutto sogno era passato . Ora occorreva prendere provvedimenti per arginare le nefaste conseguenze del cataclisma . Anche se il peggio era finito le acque dell'alluvione non accennavano a ritirarsi , la luce restava minima e getti di vapore caldo comparivano e sparivano misteriosamente .
/0 - La vela stringe l'albero come braccio la manica ,
ansima , sollevando il petto ,
preme i talloni sull'acqua .
Le genti delle frazioni alte erano sopravvissute , isolate tra di loro dall'acqua ma tenevano duro . L'isola più grande formatasi a seguito degli ultimi eventi era quella di Monte Finestra .
I tuoni ancora si sentivano in lontananza quando Mimmo si svegliò . Uscito dal tronco dove si era riparato si erse in piedi , tese le braccia e le gambe e , stranamente , si sentì più forte : debole fisicamente ma forte nello spirito . Cercò di ricordare l'accaduto , l'improvviso acquazzone , la frana che aveva sommerso la zia , la scomparsa di... non ebbe il coraggio di pensarlo ma pianse ancora una volta . Ora capiva quanto era importante per lui la sua donna , la persona cara con cui litigava sempre . Giusy non c'era più : questa la tragica verità . Un brivido percorse il suo corpo mentre i suoi occhi guardavano quel nuovo mare di fango . In quelle oscure acque , insieme ad altre vittime indifese , c'era anche il corpo della sua amata donna . Ora comprendeva quanto profondo era il suo sentimento verso di lei . Si accasciò per terra con le mani lungo i fianchi , con gli occhi fissi davanti a lui : un peso enorme pareva essergli salito sulle spalle e che fosse sul punto di schiacciarlo . Stava quasi pensando di lasciarsi rotolare giù per il pendio quando una voce lo fece voltare di scatto .
- Chi sei ? Perché stai in ginocchio ?
- Ho perso le persone più care , non mi è rimasto nessuno ; i miei genitori sono morti qualche mese fa , adesso ho perso la donna che amavo e che non sapevo quanto amavo...
- Come ti chiami ?
- Domenico Pastore , i miei erano della frazione Corpo di Cava .
- Io sono Peppe della contrada Passiano , il mio cognome non ha più senso . Come vuoi che ti chiami ?
Mimmo fissò i volti di quelle persone : insieme a Peppe c'erano altri cinque uomini ed una donna . Ebbe un attimo di esitazione , si voltò a guardare in basso poi si girò verso l'alto poi con aria solenne disse :
- Da oggi in poi sarò... il Pastore .
- Va bene , per tutti noi sarai il Pastore . Ora vieni perché abbiamo tante cose da fare . Molte persone hanno bisogno di aiuto : chi è rimasto sotto le macerie , chi ha bisogno di assistenza... e poi dobbiamo riorganizzarci se vogliamo continuare a vivere , non ti sembra ?
Il Pastore fece un cenno con la testa e si mosse per seguirli . Camminava come un automa pensando continuamente a Giusy . Non pensava che sarebbe diventata così importante per lui . Ma possibile che era stato così cretino da accorgersene soltanto quando ormai l'aveva definitivamente perduta !?
Mentre era così soprappensiero la persona più anziana del gruppo , che si trovava davanti a lui e che fino ad ora non aveva detto una sola parola , inciampò rotolando per il pendio . Gli altri ebbero un attimo di esitazione ma il Pastore , che ormai non aveva più nulla da perdere , si tuffò in basso riuscendo ad agguantare e bloccare la caduta del vecchio . Come si fu ripreso , l'anziano disse :
- Sei un giovane coraggioso .
- Lo facevo anche quando portando le pecore al pascolo ne cadeva qualcuna .
- Allora conosci bene questi posti ?
- Come le mie tasche .
- Allora da oggi sarai il nostro Pastore , abbiamo bisogno di una guida . Non voglio che ci siano altri morti per distrazione . In questa penombra solo chi è pratico del posto può muoversi con disinvoltura , per gli altri è un pericolo continuo .
/0 - Sopraccoperta sagome di mostri ,
la nebbia grigio lupo fascia lo scafo ,
la ciurma tutta , dalla testa ai piedi , sembra stregata :
il fuochista un troll , il cane un orso ,
gli alberi giganti , la poppa avviluppata in veli magici ,
il ponte a picco su precipizi infernali .
Si incamminarono lungo il sentiero guidati dal Pastore . Il suo passo era saldo e sicuro , un conforto ad averlo dinanzi .
Ormai il giorno e la notte erano quasi indistinguibili e soltanto un lievissimo maggiore chiarore indicava la venuta del giorno . Sembrava di trovarsi in presenza di una lunga notte polare . Anche il clima aveva subito un drastico cambiamento e la temperatura si abbassava sempre più per via della assenza di insolazione . Venti freddi lambivano le nuove isole , il nuovo arcipelago dei Monti Lattari . L'aria era molto umida ed era una necessità vitale il tenere un fuoco acceso .
Fortunatamente le case degli abitanti delle frazioni montane vantavano ampi depositi di derrate alimentari e frutta secca . Ciò era molto importante , per lo meno per i primi tempi . D'altra parte se la situazione fosse rimasta immutata , a livello climatico specialmente , ben presto si sarebbero avuti dei danni irreparabili alle piante ed alle coltivazioni . Con l'andar del tempo sarebbe rimasta sulle isole soltanto roccia . Una forma di sussistenza alternativa poteva essere fornita dalla pesca , però non era cosa facile trasformare incalliti contadini in esperti pescatori .
Il Pastore valutava tutti questi problemi e cercava insieme al gruppo di amici di trovare una soluzione comoda per tutti . Discutevano anche di cosa era potuto accadere al di là della loro valle , di quanta parte del pianeta Terra avesse potuto subire la medesima sorte , se c'erano possibilità di aiuto dall'esterno o se dovevano arrangiarsi da soli . Certo , tutti sapevano che in quei primi momenti la cosa più importante era di pensare alla sopravvivenza .
Il Pastore aveva anche avuto la splendida idea di costruire un mulino a vento per alimentare un vecchio gruppo elettrogeno e fornire così luce elettrica all'ospedale da campo improvvisato nei pressi della frazione S. Arcangelo , qualche centinaio di metri più su .
/0 - Non un pesce , un uccello , non un suono che manifesti la vita ,
morta si dilegua la spuma ,
le parole muoiono in fondo alla gola .
Il Pastore aveva tracciato i sentieri più necessari agli spostamenti inter-contrada con segnali abbastanza visibili : pezzi di marmo bianco ritrovati in una vecchia cantina . Subito erano iniziate le opere di rifacimento dei tetti e delle coperture in genere . Gli animali sopravvissuti per il momento erano stati riuniti in alcuni posti strategici . Al centro di ogni gruppo di frazioni era stato acceso un fuoco , sempre alimentato , che serviva per scaldarsi , per cucinare , ecc. e che oltre al fabbisogno quotidiano fungeva anche da segnalazione , punto di riferimento molto visibile nella cupa penombra . Ogni tanto brevi piogge insidiavano i fuochi delle disperse frazioni .
Un bel giorno il Pastore decise di salire in cima al Monte Finestra per vedere dall'alto la situazione e per meditare sulle differenziazioni che stavano sorgendo tra i sopravvissuti . Per scalare la montagna scelse un sentiero che era solito fare con il nonno , un po' pericoloso ma molto più breve degli altri . Sfidando i forti venti ed accompagnato da Peppe superò due terribili burroni . Sulla cima si sedette insieme al fidato compagno , che ormai vedeva in lui il suo capo , ed in silenzio stettero a guardare l'incredibile nuovo arcipelago .
Dall'alto l'arcipelago cavese sembrava costituito da due principali raggruppamenti : le isole dell'Ovest e le isole dell'Est . Le isole dell'Ovest erano più alte , meno praticabili e più esposte al vento . Al contrario le isole dell'Est erano più basse , più praticabili e meno esposte ai venti . In quella atmosfera cupa spiccavano i fuochi dei diversi raggruppamenti : era trascorso circa un mese dalla catastrofe e le condizioni generali erano rimaste immutate . L'unico cambiamento riscontrabile era avvenuto proprio tra le diverse concentrazioni di persone .
Infatti , sia sulle isole ad Ovest che ad Est si erano costituite due fasce di insediamenti : i gruppi più in basso erano in genere i non religiosi , coloro che ormai avendo perso tutto e temendo un altro cataclisma avevano deciso di godersi quel poco di vita rimastogli , si davano ai piaceri , ai banchetti , all'ozio improduttivo o al massimo ricavavano dalla scarsa pesca e dal pedaggio sulle imbarcazioni costruite di fortuna il minimo per vivere ; al contrario , le popolazioni della fascia soprastante , benché più povere , cercavano di amministrare le loro ricchezze e di creare e produrre macchine necessarie alla loro sopravvivenza . Pertanto si era venuto a creare un flusso di baratto tra i pescatori di sotto ed i costruttori di sopra . La differenza sostanziale tra le due fasce di insediamenti era il fondamento religioso . Quelli di sopra non avevano perso la loro fede in Dio malgrado i lutti in famiglia e le avversità : mantenevano una condotta di vita irreprensibile dal lato morale , l'opposto quindi della situazione degli insediamenti più giù , sulla costa .
/0 - Soltanto le onde infuriano
per questo deserto , confine ai due mondi
e il Dio piega a Nord la tempesta .
Peppe lo toccò sul braccio dicendo :
- A cosa pensi ?
Passarono alcuni attimi in silenzio , poi con calma il Pastore :
- ...A quello che potrebbe succedere se gli abitanti della fascia di sotto non riuscissero a sfamarsi con la pesca . Potrebbero anche attaccarci . Loro sanno che noi abbiamo delle provviste di viveri e mentre noi le stiamo utilizzando parcamente loro stanno dissipando le proprie riserve . Una volta finite potrebbe accadere di tutto .
- Pastore... tu pensi ad una guerra ?
- Potrebbe essere . Dobbiamo al più presto accordarci tra tutti noi che costituiamo gli insediamenti alti del Lato Ovest di Cava e formare una Lega .
- Credi che sia necessario ?
- Peppe il pericolo è imminente . Loro sono di più , noi siamo pochi e non tutti giovani . Anzi , ti dirò di più , dovremmo allearci con i gruppi delle alture del Lato Est .
- Perché ? Se gli insediamenti della costa ci muovessero guerra noi come potremo chiedere aiuto agli abitanti delle alture dell'altro lato ? Lo sai meglio di me che i gruppi sulla costa dominano il mare . Loro hanno le imbarcazioni ed il controllo dei traffici tra le isole .
- E' proprio di questo che dobbiamo temere . Potrebbero circondarci , assediarci , distruggerci .
- Pastore hai una soluzione in mente ?
- Si ce l'ho ma per adesso preferisco non parlarne . Il nostro primo obiettivo deve essere l'alleanza tra i gruppi delle alture .
- Sono d'accordo con te , dobbiamo formare una confederazione con un consiglio della Lega capace di amministrare le nostre energie .
- Si , è giusto così , non perdiamo altro tempo , andiamo ad avvisare i capi delle altre frazioni .
Nella cupa penombra i due valorosi , vestiti di pelle di pecora e con in mano un poderoso bastone , si precipitarono giù per la montagna preoccupati per la sicurezza dei loro compagni .
/0 - Svanisce all'orizzonte l'ultima luce del giorno
dita magnetiche guidano la rotta
silenziose braccia d'acciaio spingono la nave .
Finita la cruenta pioggia Giusy , da ora in poi ' la Tessitrice ' , si era precipitata a vedere cosa era rimasto della città di Cava de' Tirreni . Le frazioni si erano salvate ma il centro città era stato completamente sommerso e travolto .
Scese fino alla costa , ovvero fino a dove l'acqua toccava i pendii delle montagne , ma... in quel nero specchio d'acqua non era possibile intravedere più niente . Pianse amaramente i suoi genitori , poi ritornò al suo provvisorio rifugio per prendere il suo telaio portatile , il pacco con i fili e con somma tristezza scese di nuovo sulla costa . Aveva fatto voto a Dio che se Mimmo fosse rimasto vivo sarebbe vissuta in anonimato fino alla fine delle avversità . Per questo motivo aveva deciso di trasferirsi sul Lato Est dell'arcipelago cavese , nei pressi del Monte S. Liberatore .
Attese qualche giorno sulla costa prima di imbarcarsi . Ebbe così l'opportunità di notare come la popolazione della costa stesse prendendo una brutta piega , dedicandosi all'alcool ed ai piaceri . Durante il tragitto sulla barca non riuscì a distogliere gli occhi dalle scure acque , pensando che sotto di esse c'erano i corpi dei suoi cari . Approdata sulla costa Est anche lì trovò i primi segni di degenerazione degli abitanti delle frazioni basse .
Appena scesa con il suo bagaglio si sentì prendere bruscamente per un braccio da un uomo dal volto stravolto dall'alcool .
- Dove va bella signorina ?
- Sono fatti che non la riguardano - rispose - mi lasci il braccio o chiamo la polizia .
- Quale polizia ?
Di colpo la Tessitrice si rese conto che doveva fare molta attenzione poiché mancando qualsiasi forma di ordine poteva essere esposta a qualsiasi forma di violenza . Cercò allora di assecondare l'ubriaco , fece finta di seguirlo poi gli dette uno spintone e , mentre l'altro era a terra tentando inutilmente di rialzarsi data la sua condizione , lei si dileguò nella penombra con il telaio ed il pacco dei fili . La Tessitrice decise che la sua opera , fino al momento dell'incontro rivelatore con Mimmo , sarebbe consistita nella riorganizzazione dei gruppi di persone che volevano continuare a seguire una vita corretta e regolare .
/0 - Il favoloso Vinland
dal nome arcano ci attende
mondo stupendo di morti , tempi obliati .
Si incamminò su per la china , piangendo per la sua condizione , in direzione della cima del Monte S. Liberatore . Per strada incontrò un uomo ed una donna con un carretto e chiese :
- Potreste aiutarmi a portare questo telaio e questo scatolo ?
- Dove siete diretta signorina ? - chiese la donna .
- Più su , verso la cima... sulla costa la popolazione sta diventando volgare e pericolosa .
- E' uno sfogo , debbono prendersela con qualcuno... molti di loro hanno perso tutto - ribatté l'uomo .
- Sono d'accordo , però non è giusto che si lascino andare abbrutendo i loro corpi e la loro coscienza .
- Voi avete ragione signorina - disse la donna - ma forse voi parlate così perché non avete subito molto in questa catastrofe generale .
La Tessitrice a queste parole scoppiò in lacrime e singhiozzando :
- Ho perso mio padre e mia madre e forse anche l'uomo che amo...
Le due persone sul carretto rimasero in silenzio , poi ad un cenno della donna l'uomo prese i bagagli della Tessitrice invitandola con delicatezza a salire sul carretto quindi , insieme , continuarono a salire su per il sentiero .
La invitarono a stare con loro e lei accettò . Era una famiglia numerosa , socievole e si ambientò molto presto . La Tessitrice non voleva fare la parassita e lavorava al suo telaio tutto il giorno . Ogni tanto insieme all'uomo col carretto girava per le contrade per vendere i suoi lavori . Ciò le consentì di farsi conoscere da tutti i gruppi delle alture del Lato Est che si servivano di lei per far trasmettere dei messaggi ai loro conoscenti .
Ben presto salì la fama della Tessitrice come donna saggia e laboriosa e fu eletta nel Consiglio del Monte S. Liberatore . La sua familiarità con i gruppi delle diverse contrade del Lato Est : Alessia , Dupino , Croce , Annunziata , Castello , consentì la costituzione di una confederazione dei gruppi delle alture contrapposto agli insediamenti della costa .
Dopo qualche mese era tale il rispetto per la Tessitrice che fu eletta a capo del Consiglio confederale dei Monti dell'Est . Malgrado il suo posto di prestigio la Tessitrice non approfittò della sua carica e continuò a lavorare al suo telaio mentre parallelamente si dedicava all'organizzazione della vita delle contrade delle alture .
I problemi erano tanti ma la Tessitrice con il suo entusiasmo trasmetteva alle persone che la circondavano la forza d'animo necessaria per reagire alle avversità delle condizioni climatiche . Lei stessa si affaticava molto a tessere a lume di candela ma ciò che più le dispiaceva era che non si riusciva a scorgere l'armonia cromatica dei suoi tappeti : superò anche questo riducendo la sua tecnica al contrasto bianco e nero , visibile anche nella penombra .
/0 - Il momento di una coppia è un vettore avente
modulo eguale al prodotto dell'intensità di una delle due forze
costituenti la coppia per il braccio ,
direzione normale al piano su cui giace la coppia ,
verso rivolto dalla parte di chi , guardando il piano della coppia ,
vede ruotare il corpo in senso antiorario e
punto di applicazione un punto qualunque dello spazio .
Al pari degli uomini delle alture che stavano riorganizzandosi , anche gli abitanti della costa capirono l'importanza di una loro alleanza . Interessi comuni creano un unico partito .
Gli insediamenti della costa di tutto l'arcipelago Est ed Ovest , grazie al dominio del mare ed ai loro scambi commerciali , poterono più velocemente pervenire ad una pan-alleanza con a capo un unico personaggio : il cosiddetto Capitano .
Il Capitano era un abitante della frazione Castagneto , una contrada più bassa che dava direttamente sul mare . Era un uomo di figura possente , senza scrupoli , che si era appropriato di una villa signorile della sua contrada scacciandone i proprietari e costituendo lì il suo stato maggiore . Per ogni trasporto o viaggio o pesca si doveva a lui un tributo , per il resto non esisteva legge : ognuno poteva fare quello che voleva . Far parte della alleanza del Capitano significava essere protetti da atti di pirateria .
In un primo momento il Capitano , preso dalle difficoltà del consolidamento e salvaguardia del suo potere , non fece caso né dette troppa importanza a ciò che accadeva sulle alture . Gli interessava soprattutto il dominio dello specchio d'acqua del nuovo arcipelago , fonte sicura per la soddisfazione delle sue brame di ricchezza . Col passare dei mesi cominciarono a scarseggiare i viveri di terra ed il Capitano iniziò a stufarsi di mangiare sempre a base di pesce . Desiderava cambiare dieta e sapeva dove poteva trovare ciò che occorreva al suo palato : i territori delle alture .
In pochi mesi il Capitano aveva irreggimentato un vasto numero di giovani e godeva di un potere militare notevole in riferimento alla situazione dell'arcipelago cavese . Era giunto quindi il momento di cambiare la sua monotona vita di banchetti e concubine , di organizzare una spedizione nelle zone alte delle isole . Un grave pericolo minacciava i pacifici abitanti delle alture , ma il Capitano non poteva immaginare che si sarebbe trovato di fronte a due validi ed imprevedibili avversari .
Il Pastore era stato eletto a maggioranza assoluta come capo del Consiglio della confederazione delle alture dell'Ovest . Fin dall'inizio della costruzione si era distinto per coraggio , tenacia e determinazione . Aveva salvato molte vite e mai aveva preteso un compenso per il suo aiuto . Sempre disponibile , era anche il capo carovaniere delle alture dell'Ovest e con tale mestiere si guadagnava da vivere . Il suo braccio destro era Peppe , inseparabile compagno nelle spedizioni più difficili .
Il Pastore aveva adibito la sua casa a quartiere generale e si era riservato solo una camera per sé , ove aveva riposto tutti i suoi ricordi ed un letto . Si era appena coricato quando sentì una donna chiedere di lui , al piano di sotto , in modo concitato :
- Dov'è il Pastore ? Dov'é ?
- E' di sopra , sta riposando - rispose un uomo .
- Ho urgente bisogno di lui .
- Che vi serve ?
- Gli uomini del Capitano hanno effettuato una sortita a casa nostra , si sono presi tutti i viveri ed hanno intimato a mio marito di seguirli , minacciando di violentare me e mia figlia se lui non avesse parlato .
- E che cosa volevano sapere ?
- Non lo so , non lo hanno detto . Ma il Pastore dov'é ? - chiese allarmata la donna .
- Eccomi !... - rispose una voce sicura dalla sommità della scala -ho sentito tutto , ora calmati e spiegami con precisione cosa è successo .
La donna fu invitata a sedersi ed espose l'accaduto . Il Pastore le disse di stare tranquilla e che da quel preciso momento sarebbe rimasta ospite di una famiglia abitante in una zona molto più alta e sicura .
/0 - CANTO DEL SOLE
Come la donna se ne fu andata il Pastore fece chiamare subito Peppe . Il suo compagno giunse di corsa .
- Cosa c'è ? - chiese Peppe .
- E' accaduto quello che temevamo , gli uomini della costa cominciano a rivolgersi contro gli uomini delle alture . Hanno saccheggiato una famiglia e catturato uno di noi . Sicuramente cercheranno di strappargli tutte le informazioni possibili sulla nostra organizzazione .
- Allora dobbiamo correre ai ripari - disse l'amico guardandolo con aria preoccupata .
- Ascolta... dobbiamo riunire il Consiglio confederale e deliberare che tutte le case sparse , isolate , sottostanti un certo livello altimetrico , debbono essere evacuate . Dobbiamo concentrare i viveri e tutto ciò che può servirci in posti sicuri , inoltre dobbiamo mettere le persone più esposte al pericolo in luoghi inaccessibili alle sortite .
- Presto ! - esclamò Peppe rivolgendosi alle persone presenti - andate a convocare i componenti del Consiglio confederale .
/0 - Averi e vita strappava
al genere umano il feroce
Greppr. Dal cammino ,
ch'egli insidiava ,
nessuno , vivo ,
a casa tornò .
In meno di due ore il Consiglio si riunì e stabilì , come il Pastore aveva proposto , di mettere in salvo le persone più esposte agli attacchi degli uomini della costa . Si stabilì un pattugliamento dei confini del territorio delle alture a contatto con gli insediamenti della costa . Infine si convenne di mandare degli ambasciatori da Capitano per chiedere le ragioni dell'affronto subito e per definire meglio i confini tra le due confederazioni .
La proposta del Pastore di allearsi con le alture dell'Est per il momento non fu presa in considerazione , ritenendo inutile un'alleanza con popolazioni che a causa del mare non potevano comunicare né intervenire direttamente . Il Pastore insistette , ma il Consiglio rifiutò la sua proposta . Il capo della confederazione decise allora di agire in proprio , di sua personale iniziativa . Il Consiglio si sciolse ed ognuno ritornò alla sua contrada .
Immediatamente partirono gli uomini per attuare le urgenti delibere del Consiglio ; nel frattempo il Pastore salì in camera sua e prese ad organizzare un piano . Il Capitano avrebbe trovato pane per i suoi denti .
/0 - Solo egli mangiava ,
e spesso , con avidità ;
mai alcuno a tavola invitava ,
finché un esausto viandante
e misero
dalla strada giunse .
Doveva riuscire a mettersi in contatto con le alture dell'Est , era una mossa strategica capace di stringere in cerchio il piccolo impero del Capitano . Da soli erano destinati a rimanere accerchiati ed assediati . Uniti , invece , con le alture dell'Est la situazione si sarebbe ribaltata e gli uomini della costa si sarebbero ritrovati circondati . Il problema era come riuscire ad arrivare di nascosto dall'altra parte dato che i soldati del Capitano pattugliavano continuamente le coste .
Ormai i rapporti commerciali tra le alture e la costa si erano affievoliti e nessun commerciante delle alture dell'Ovest poteva scambiare con quelli dell'Est .
L'immobilizzazione degli scambi aveva condotto ad un impoverimento di entrambe le fasce di popolazione . Alla tristezza del clima iniziava ad accoppiarsi la scarsezza delle risorse . Tutto ciò creava uno stato di tensione nella popolazione . Inoltre la tetraggine del panorama influiva sulle condizioni psicologiche della gente che , sempre più spesso , cadeva in manifestazioni di isterismo e nervosismo .
Per distrarsi un po' il Pastore decise di farsi una passeggiata per la montagna . Il verde delle piante era quasi del tutto scomparso , da quel poco che si poteva intravedere nella penombra . Le foglie e l'erba si erano imbiancate e ben presto sarebbero seccate per la limitata energia fornita al meccanismo della fotosintesi . Certo , avevano costruito delle serre con vecchi gruppi elettrogeni , sfruttato l'energia del vento , avevano imparato a canalizzare l'acqua piovana in serbatoi di raccolta , avevano... avevano...
/0 - Assetato appariva
quell'uomo esausto ,
e non satollo .
Col cuore spaurito
sembrava affidarsi
a colui , le cui azioni
erano state malvage .
Come avvertiva la mancanza del verde , la vista allegra dei fiori , la compagnia di una donna amata... Un po' stanco il Pastore si sedette su una roccia , interrogando se stesso .
/0 - Il momento della coppia di attrito volvente
è direttamente proporzionale alla forza premente
tramite il coefficiente di attrito volvente .
In pochi mesi la sua vita era totalmente cambiata , come se fosse ricominciata da capo . Che senso aveva tutto questo , che senso ha l'esistenza , la vita . Basta un niente per ritrovarsi privi di tutto , per ritrovarsi partecipi di un mondo sconosciuto . Come ci illudiamo della stabilità delle cose , come ci lasciamo inquadrare e incatenare dal tempo della produzione , dal denaro , dalle necessità contingenti . Ma cosa resta di noi , delle nostre azioni , dei nostri sorrisi , dei nostri amori : un ricordo... forse solo un ricordo . Niente di più , niente di meno .
Per lui la perdita di Giusy era stato come morire ed il suo risveglio dopo il cataclisma , in quel nuovo mondo , sembrava la cosa più assurda che gli poteva mai capitare . Si , certo , voleva vivere , ma non in quel tipo di esistenza . Avrebbe voluto ritornare indietro , a qualche anno fa , al suo primo incontro con Giusy , avrebbe voluto godersi il verde dei prati , la montagna , fare il pastore ma non in questo modo , non a capo di uomini .
Che esistenza sballata : ritrovarsi in una condizione che non ci appartiene , che non fa al caso nostro . Una nascita sbagliata : ogni epoca ha i suoi lati oscuri ma questa era oscura veramente in tutti i sensi .
Alzò gli occhi al cielo , automaticamente , per vedere le stelle , e subito rammentò la sua condizione : nemmeno le stelle gli era concesso di vedere !... E' proprio vero che se non si muore almeno una volta nella vita non si può comprendere la vita . Ora l'aveva compresa , ma troppo tardi . Gli era sfuggita dalle mani con tutti i suoi colori , con tutto il suo profumo , con tutta la sua bellezza .
/0 - Cibo e bevanda
donò all'esausto
di tutto cuore .
A Dio pensò ,
molto aiutò ,
perché si ricordò
d'essere stato malvagio .
Quanta nostalgia della verde e allegra Cava de' Tirreni , quanta nostalgia della generosa vallata . Possibile che tutto doveva finire in un attimo , che il regno delle tenebre poteva riuscire a sopraffare la bianca purezza della vita ?!
No... si doveva reagire , e con lui tutti i suoi compagni . Bisognava tenere duro e fronteggiare le forze distruttive . Bisognava avere fiducia nell'uomo perché Dio abita nel cuore dei suoi fedeli e la speranza non potrà mai esaurirsi .
Il Pastore strinse i pugni , riempì il suo cuore con amore , si alzò sulla roccia ove era seduto e rivolse a Dio la sua promessa :
- Dio mio , lotterò contro il male finché tu lo vorrai , fino all'ultimo mio respiro .
La Tessitrice intanto ordiva la sua trama per fronteggiare le nefaste sortite degli uomini del Capitano . Anche lei aveva compreso l'importanza di una alleanza con le alture della sponda opposta , ma anche lei sapeva benissimo delle difficoltà per stabilire un contatto .
La Tessitrice da quando aveva assunto l'incarico di coordinare le diverse frazioni si era ritirata in un pressoché inaccessibile monastero posto sulla cima del Monte S. Liberatore e lì aveva organizzato il suo stato maggiore . Un solo sentiero , sorvegliatissimo , consentiva di giungere al centro direzionale della confederazione . Questa maggiore riservatezza era dovuta al fatto che le montagne dell'Est , essendo più basse di quelle dell'Ovest , erano molto più esposte alle scorrerie della ciurma del Capitano . Inoltre gli uomini della costa erano molto più numerosi nell'arcipelago Est . Occorreva quindi una estrema accortezza .
La Tessitrice risiedeva nel monastero riadattato ove , durante gli intervalli del lavoro dirigenziale , continuava a tessere al telaio come se nulla fosse cambiato nella sua posizione sociale . In seguito al cataclisma ed alla sciagura della sua famiglia il suo carattere era cambiato molto : non più impulsiva e litigiosa , ma ponderata nelle sue azioni , più riservata e riflessiva nel suo modo di vivere .
/0 - In piedi balzò pronto al delitto ,
l'ingrato dell'aiuto .
Vinto dal male egli assassinò ,
nel sonno , l'altro
ch'era stato sì saggio
e consapevole dei peccati propri .
Ogni tanto rivolgeva uno sguardo in lontananza verso le sponde dell'Ovest o tra i fuochi delle alture , domandandosi quale destino aveva atteso il suo amato . Anche lei , giorno dopo giorno , sentiva il suo amore crescere in profondità , divenire sempre meno visibile e sempre più grande .
Ora era in attesa di un informatore che doveva comunicarle le ultime novità degli insediamenti della costa . Finalmente lo vide arrivare . Aspettò un attimo , lo fissò , poi chiese :
- Allora è vero che il Capitano sta organizzando una pericolosa spedizione contro le alture ?
- Si , è vero - rispose l'informatore - un soldato ubriaco mi ha riferito che la data della partenza è imminente .
- Dunque abbiamo poco tempo per organizzarci . Se per lo meno avessimo l'appoggio delle alture dell'altra sponda !
- Il soldato ha detto anche che gli uomini delle alture dell'Ovest si sono ritirati come conigli ancora più su . Temono il Capitano ed hanno paura di un suo attacco .
- Non credo che tutto sia così semplice . Ho saputo che la confederazione dell'Ovest ha un valido capo... il Pastore .
- Si , ma a volte non basta un solo uomo per fronteggiare un piccolo impero .
- Dobbiamo riuscire a indebolire la forza militare del Capitano - disse decisamente la Tessitrice - perché dobbiamo ritardare il più possibile il suo attacco . In questo momento siamo troppo deboli e disorganizzati per poterli fronteggiare , occorrerà pensare ad un'efficace azione di disturbo . Grazie informatore .
L'uomo salutò e scomparì velocemente .
/0 - Al Dio del cielo
chiese aiuto
quando si destò , morto .
Ma sopra l'altro , che aveva
tradito l'innocente ,
ricadde il peccato .
La Tessitrice riunì subito il Consiglio e stabilirono un'azione di disturbo consistente nel danneggiare gran parte delle barche del Capitano . Le modalità dell'operazione sarebbero state definite da esperti esecutori .
Stava per concludersi il Consiglio quando giunse la notizia che era stato catturato un uomo che aveva tentato di intrufolarsi nel territorio delle alture senza carta di riconoscimento e che diceva di non appartenere agli insediamenti della costa , bensì alle alture dell'Ovest . Diceva anche di chiamarsi il Pastore , come il noto capo della confederazione dell'Ovest , e chiedeva pure di essere ricevuto da Consiglio .
La Tessitrice acconsentì a riceverlo ma prese la precauzione di celare il suo volto dietro un velo .
- Si faccia entrare il Pastore - ordinò la Tessitrice .
La porta si aprì e poco mancò che la presidente del consiglio dell'Est cadesse a terra per la sorpresa : era proprio lui , il suo amato , il suo uomo era vivo , Dio aveva esaudito la sua preghiera !
Subito la Tessitrice si riprese , si ricordò del suo voto e per non tradire la sua identità disse al segretario del Consiglio di porre lui le domande perché non si sentiva tanto bene .
/0 - I santi angeli
discesero dal cielo
a prender con sé la sua anima .
Immacolata vita
vivrà per l'eternità
vicino al Dio onnipotente .
Il Pastore avanzò lentamente , poi si fermò guardandosi intorno . Malgrado l'oscurità , a luce di candela si potevano intravedere sulle pareti dei raffinati arazzi . Il Consiglio chiese tutti i chiarimenti ed il Pastore provò e confermò la sua identità illustrando anche la situazione dell'altro versante .
- Come siete riuscito ad arrivare illeso fino a qui ? - chiese ad un certo punto il segretario .
- Come ben sapete - rispose il Pastore - Cava de' Tirreni è diventata un arcipelago suddiviso in due grandi raggruppamenti : le isole dell'Est e le isole dell'Ovest . Nella parte Nord dell'ipotetico cerchio abbiamo le contrade di S. Lucia e S. Anna che sono rimaste neutrali , ovvero non alleate con il Capitano . A Nord-Ovest è facile attraversare a nuoto il mare , purché si abbia un po' di coraggio e di fortuna . Di lì sono passato , poi furtivamente sono giunto fino a S. Liberatore .
- E chi vi ha detto che il Consiglio della confederazione si trovava qui ?
- Ho seguito un consigliere , dopo avermelo fatto indicare .
- Voi sapete che siamo in pericolo ?
- Certo , è per questo che sono venuto . L'unica possibilità che abbiamo per fronteggiare l'impero del Capitano è di unirci nella lotta .
- Questo è possibile , ma non avete pensato che il mare sarà sempre per noi delle alture un difficile ostacolo - ribatté il segretario .
- Ciò non significa che non dobbiamo cercare di cooperare . Spero che la Tessitrice capisca ...
- Conoscete il nome della nostra presidente ?
- Si , la sua fama di donna saggia e prudente è giunta fino alle alture dell'Ovest . Allora , cosa ne dite della mia proposta ?
- Un'ultima cosa prima di esprimere il nostro giudizio... Pastore , come mai non siete accompagnato da una lettera del Consiglio confederale dell'Ovest ? Di solito per certe missioni si ha un mandato...
- Io sono il Pastore , il capo della confederazione dell'Ovest e non avrei bisogno di lettere di accompagnamento comunque , per essere sincero , sono venuto di mia iniziativa . Volevo sapere come la pensavate su certi argomenti .
- Ed ora lo sapete ?
- Ora so che se la situazione dovesse precipitare potrei contare su di voi . Siete brava gente ed il silenzio della Tessitrice testimonia del vostro assenso . Ora devo andare non posso lasciare oltre la mia gente .
Ascolta Pastore , in caso di estrema necessità saremo pronti a scendere in lotta , ma fino a quel momento tenteremo sempre un accordo pacifico e diplomatico con il Capitano .
- E' giusto che sia così , adesso non posso più trattenermi .
- Porta il nostro saluto alla tua gente dicendo che siamo loro amici .
- Va bene , non mi dimenticherò - il Pastore voltò le spalle e in modo solenne lasciò la sala .
La seduta del Consiglio si sciolse e la Tessitrice si ritirò nel suo appartamento . Appena entrata si sedette dinanzi allo specchio , si vide e scoppiò in lacrime . Non sapeva se di gioia o di dolore : ancora doveva riprendersi dall'emozione per aver rivisto la persona amata .
/0 - Della propria fortuna e salute
nessun uomo è signore , anche
se tutto il resto gli vada
a seconda . Molti saranno colpiti
quando meno se lo aspettano .
Nessuno è arbitro
della propria pace .
Un intenso desiderio prese il corpo della Tessitrice e forte fu la tentazione di rincorrere il suo uomo . Si spogliò con studiata lentezza sotto la debole luce della penombra atmosferica , rimirò il suo corpo , lo toccò ; si chiese se mai tutto questo incubo sarebbe finito , se per allora il suo corpo sarebbe stato ancora piacevole oppure no . Indossò la camicia da notte e si stese sul letto piena di speranza e di dubbi . Con la mano mosse teneramente i capelli dalla fronte , sospirò profondamente e invano tentò di prender sonno .
In altra occasione si sarebbe fatta la doccia ma ora , senza acqua calda , senza luce , senza sole , non ne valeva nemmeno la pena . Malgrado ciò la Tessitrice ci teneva alla pulizia del suo corpo sebbene i suoi ritmi di lavaggio erano molto più blandi . Inquieta si alzò dal letto e si affacciò alla finestra : tutto era avvolto dalla cupa penombra , anche il suo amore le appariva offuscato da quella opprimente atmosfera .
/0 - Mai sospettavano Unnarr
e Saevaldi che la loro felicità
potesse ad un tratto ruinare .
Nudi divennero
e da ogni luogo scacciati
fuggivano come lupi nel bosco .
- Prendetelo !...Prendetelo ! non è uno di noi - gridavano le guardie del Capitano sulla costa Est mentre inseguivano ignavi nientedimeno che il famoso Pastore .
- Non puoi sfuggirci , non costringerci a sparare , fermati...
Ma il Pastore continuava a zigzagare tra la folla , nella fioca luce . Altri due isolati e ce l'avrebbe fatta a dileguarsi tra gli alberi , poi... di colpo apparve un bambino sulla strada , fece un salto per scansarlo , ci riuscì ma inciampò cadendo malamente . In un battibaleno le guardie gli furono sopra e lo agguantarono dicendo :
- Vedrai , puledro selvaggio , vedrai come sarai contento quando incontrerai il Capitano !
- Ti romperà la schiena - disse un altro .
- Solo la schiena !?... tutte le ossa - sogghignò il primo .
Lo legarono saldamente e lo trascinarono con loro . Per il Pastore questa era una drammatica situazione : fino a quando nessuno lo avrebbe riconosciuto come il capo delle alture dell'Ovest ? Se il Capitano avesse saputo la verità sulla sua identità lo avrebbe sicuramente torturato a morte .
Il Pastore valutò la sua condizione : tentare di scappare così legato significava un suicidio . Meglio attendere il prosieguo degli eventi e rimanere pronti per approfittare della prima opportunità di fuga che gli si fosse presentata .
Intanto Peppe salirà in camera del Pastore e non lo troverà , ed ora saranno già diverse ore che attenderà l'amico . Preoccupato chiederà in giro , ma nessuno saprà che fine farà il Pastore .
/0 - Per virtù d'amore più d'uno
ha sofferto ; e spesso le donne
son causa d'affanni .
Pietra di scandalo sono divenute ,
benché il possente Dio
le abbia in purità create .
Farà il giro di tutte le frazioni della confederazione dell'Ovest : niente , sarà introvabile . Di urgenza sarà convocato il Consiglio e sarà deciso il da farsi . Saranno prescelti alcuni uomini valorosi compreso Peppe ed andranno a perlustrare la zona sottoposta al Capitano . Tutti gli insediamenti della costa saranno setacciati . Se sarà il caso si scenderà in guerra . Nessuno potrà catturare il capo delle alture dell'Ovest senza pagare l'oltraggio .
/0 - Amicizia giurarono
Svafadhr e Skarthedhinn ,
l'uno senza l'altro vivere
non sapeva , finché un giorno
si azzuffarono per una donna ,
destinata a essere la loro sciagura .
- o - Cosa ne pensi ?
- o - Chi io ?
- o - E di che ?
- o - Del futuro e del passato , Sono o non sono due costruzioni concettuose del nostro cervello ?
- o - Ma come ti è venuto di usare il futuro ?
- o - Perché , un uomo può anche usare il futuro ? Da che mondo è mondo io so che un uomo può solo attendere il futuro o al massimo tentare di prevederlo .
- o - Che ci fa tutta quella cenere nel camino ? Perché non la porti via ?
Mi girai verso il camino , certo aveva ragione , anche la ragazza di ieri aveva ragione , quando si strappò il vestito e corse via infuriata ; sicuramente doveva trattarsi del suo ultimo acquisto . Se era un vestito vecchio sarebbe stata felice di aver trovato il motivo per non indossarlo più .
Di solito preferisco passeggiare ma a volte mi riposo .
- o - Ciao Billy !
- o - Che nome che mi hai dato , non sono nemmeno comparso sulla scena e già mi chiami come un cane . Mi rifiuto di andare oltre .
Ma guarda un po' , non solo gli fai un favore , lo crei dal nulla , poi devi sentirti anche le sue lamentele . Che ingratitudine !
- o - Conviene fermarsi .
Sul tavolo c'era un'aranciata e due bicchieri . Alcuni biscotti facevano capolino da confezioni semivuote : sembrava parlassero tra di loro .
/0 - Di nulla si curavano ,
a causa di quella bianca
fanciulla ; né di altro piacere ,
né della luce del giorno .
Null'altro amavano
tranne quello splendido corpo .
- o - Fuori delle porte...
- o - Si è andato bene .
- o - Ogni tanto è bello stare soli .
- o - Ah...silenzio...scusa !
- o - ...sai che c'è...comunque ma'...non fa niente mamma , vedi tu...l'unica cosa è che mi devi comprare i siciliani...sull'autostrada...a me e Carmine...salutami a zia Concita...
- o - " SARNO ARCHITETTI " .
- o - Maria allora ci vediamo mercoledi .
- o - Pomodoro e alice .
- o - Allora va bene , per stasera basta .
- o - Pomodoro e alice .
- o - L'uomo può riconquistare il proprio spazio ?
Mi chiedo perché mai bisogna incanalare il proprio pensiero , il romanzo d'amore della propria vita , la storia degli avvenimenti in un unico solco del tempo . La nostra mente è polivalente , non pensa un'unica cosa per volta ma è sempre rivolta ad una complessità interagente . Perché scrivendo un libro si deve pensare in un'unica direzione , secondo un'unica traccia ?
/0 - Le scure notti per loro
più cupe si fecero ,
nessuno il dolce sonno dormì ;
e da quella pena
sgorgò l'odio
fra i due intimi amici .
Noi siamo delle entità libere , poliedriche , dalle mille sfaccettature . A volte fondiamo la nostra esistenza su alcuni principi fondamentali ed in essi riponiamo la nostra fede ; altre volte viviamo alla giornata , senza principi , senza leggi .
Così anche la nostra attenzione non sempre è fissata su un'azione in particolare . Può accadere che ci sia un avvenimento gerarchicamente più importante , ad esempio una persona amata , ma ciò non toglie che altri pensieri , altre idee , attraversino contemporaneamente la mente .
Secondo molti chi scrive un libro dovrebbe soltanto pensare al racconto , ai personaggi , isolando la realtà circostante la macchina da scrivere . Eppure solo in rari momenti di profonda concentrazione è possibile riscontrare un solo tema : è sempre un falso , un non libero mondo della fantasia , quel prodotto letterario che risulta forzato al pari dell'autore su di un unico binario di narrazione . E' invece molto più verace e sano il narrare un tema fondamentale con compresenza di altri pensieri . E' la vita ad essere interconnessa , è la morte la libertà stroncata . Un solo tema , una sola illusione , un solo ragionamento sono possibili soltanto all'interno di un sistema chiuso e soffocante .
Ciò che è importante , invece , è che esista una tendenza , una finalità , una tensione maggiore rispetto ad un certo argomento ; che poi su questo asse principale si innestino molte altre valenze e tracce , ciò non è nient'altro che la riprova della vera realtà dell'uomo . La fantasia non vive in un solo tempo storico ma si nutre di una dimensione sovrastorica in cui presente , passato e futuro convergono ed interagiscono pluridimensionalmente .
/0 - Per lo più le cose orribili
amaramente si scontano .
A duello si batterono
per la dolce donna ,
dandosi entrambi la morte .
Un libro non può essere soltanto un'illusione , un mezzo per trasportare i lettori e lo stesso autore nel mondo dei sogni . Il romanzo deve essere la trasmissione di un modo di pensare , di vedere il mondo , nella sua duplice componente : reale e simbolica , razionale e fantastica .
Oggi il raccontare ha raggiunto un livello di complessità maggiore ( l'essere umano è corpo e spirito e sempre sussistono entrambe le componenti ) , tanto più ora che le dicotomie cerebrali , i distinguo linguistici tendono all'unificazione ed alla parificazione . L'immaginario sostituisce alla logica sintattica e rigorosa , una logica sovrastorica .
- Dov'è la Tessitrice ? dov'è ?! ho una notizia importante da comunicare... - disse ansimando ed a gran voce un vecchio salendo le scale dell'austero ex monastero di S. Liberatore .
- Ora non possiamo disturbarla , sta riposando nel suo appartamento - rispose un usciere .
- E' urgente , hanno preso il Pastore !
- Chi lo ha preso ?
- Le guardie del Capitano - aggiunse il vecchio avvicinandosi al lume di candela e guardando negli occhi l'usciere .
- Hai ragione , è urgente , ci sono molte probabilità che all'Ovest possa scoppiare una guerra ; hanno preso il capo , faranno di tutto per riaverlo...
- Vivo o morto ?
- Perché dici questo ?
- Io ho visto da vicino le torture del Capitano , meglio morire prima . E' di una crudeltà incredibile .
- Ma loro lo sanno di aver preso il Pastore ?
- Per il momento no , ma presto si renderanno conto del valore del loro prigioniero .
- Corro a chiamare la Tessitrice .
- Bravo , ora hai capito finalmente , fai presto .
/0 - Nessuno dovrebbe tollerare
la superbia .
Io ne ho visto un grande
esempio . Giacché coloro
che essa seguono ,
da Dio per lo più s'estraniano .
Alla notizia della cattura la Tessitrice reagì prontamente . Si vestì in gran fretta e corse dal vecchio che aveva portato la notizia . Mentre attraversava il monastero pensava al possibile triste destino : dopo la gioia di averlo rivisto vivo ora era presa dai brividi al solo sapere che il suo amato era nelle mani di un assassino . Giunse dal vecchio nascondendo a stento la sua trepidazione , fece un profondo respiro e chiese :
- So tutto , l'usciere mi ha detto tutto , dove lo hanno portato ? qunte possibilità abbiamo di liberarlo ?
- Non è facile arrivare da lui - rispose l'informatore - sicuramente lo avranno portato all'Eremo di S. Martino , l'ultimo isolotto a Nord-Ovest , e lì che tengono i prigionieri .
- E com'è questa prigione ?
- Apparentemente inaccessibile , però...
- Però...? - chiese la Tessitrice .
- Però io conosco un sentiero nascosto per giungere nei sotterranei dell'Eremo di S. Martino .
- Puoi condurci là ?
- Non vedo perché non potrei . Certo sono vecchio , ma ancora abbastanza arzillo per farmi una lunga passeggiata .
- Va bene , non perdiamo altro tempo , formiamo al più presto una spedizione per il salvataggio del Pastore . Io stesso condurrò la sortita perché è una operazione molto delicata . Forza usciere , chiama i più validi e valorosi guerrieri dell'Est , una difficile impresa ci attende ma sono sicura che anche stavolta riusciremo a cavarcela contro le grinfie del Capitano .
In fretta e furia si approntarono i preparativi per la spedizione di salvataggio .
/0 - Potenti erano
Radny e Vébodi ,
e buoni si credevano .
Ora siedono nell'inferno
e le loro ferite
alternamente al fuoco volgono .
La Tessitrice si travestì da uomo e mise in testa un passamontagna per nascondere la sua identità e mantenere il suo voto . Partirono in sette : la Tessitrice , il vecchio e cinque valorosi . Sarebbero passati cresta-cresta per poi avvicinarsi all'isolotto di S. Martino ; dalla costa fronteggiante la prigione un amico avrebbe procurato loro l'imbarcazione occorrente per giungere all'isola .
- Bene bene , sovrintendente . Ho saputo che avete catturato un altro uomo delle alture che si era intrufolato tra di noi , sulla costa , senza chiedere il permesso...e ditemi... - chiese il Capitano alzando il sopracciglio sinistro - è un commerciante ? lo conoscete ?
- No , mai visto mio Capitano , non sembra un uomo fatto per il commercio . Deve trattarsi di un semplice montanaro .
- Hhhuuumm... più tardi voglio andare a conoscerlo , dove lo avete rinchiuso ?
- Alla prigione di S. Martino .
- Bene , se avrò tempo ci andrò .
/0 - Si credevano
potenti e superiori
a tutti gli altri .
Eppure l'onnipotente Dio
diversamente giudicò
la loro vita .
Fuori dal luminoso palazzo del Capitano dominava la penombra . I colori dei vestiti erano a malapena distinguibili . Il cielo grigioscuro-marrone . Nelle strade degli insediamenti della costa abbondavano rifiuti . Esisteva un solo ordine : quello del potere militare del Capitano . A livello civile la costa era divenuta il regno del disordine e della discordia , per niente le persone litigavano e si azzuffavano . Vivevano sotto la paura di un nuovo cataclisma e annegavano i loro timori nell'alcool.
Peppe intanto , insieme ad alcuni suoi amici , si era messo sulle tracce del Pastore . Per strada incontrarono un gruppo di guardie , le legarono e si misero le loro divise . Poterono così scendere sulla costa liberamente e tentare di sapere notizie attinenti il loro capo .
Seppero che l'ultima novità era stata la cattura di un uomo delle alture nell'arcipelago Est . Non poteva essere lui , si trattava dell'altra costa . Eppure , al di fuori di quell'avvenimento tutto era andato liscio , nessuna variazione .
- Ehi voi ! vi stavamo cercando . Volete muovervi , è arrivato il vostro turno di guardia alla prigione di S. Martino . Finitela di correre dietro le donne e venite con noi .
A parlare era stato il sovrintendente della costa Est che , scorgendo le divise di Peppe e compagni , li aveva individuati come guarnigione della prigione .
Peppe si fece coraggio e disse :
- Ce ne eravamo dimenticati !
- Che questo non accada più , seguitemi in silenzio e ringraziate il cielo che nel mio verbale non annoto la vostra insubordinazione .
- Grazie !! - risposero in coro .
- Vi ho perdonato soltanto perché oggi sono stato premiato dal Capitano in persona per aver catturato un montanaro dell'Est e non mi va in questo giorno felice di macchiare la mia gioia .
Di colpo Peppe ebbe una intuizione paradossale ma volle assicurarsene e chiese :
- Mi scusi se l'importuno ancora una volta... sono un tipo curioso... si ricorda com'era vestito quel montanaro ?
- Che domanda strana , come tutti gli altri delle alture , come doveva essere vestito... Solo se mi ricordo quelle puzzolenti scarpe di pecora nera... che puzza figliolo !
Peppe ed i suoi amici ebbero un sussulto : l'unico ad avere le scarpe di pecora nera era il Pastore , tutti gli altri le avevano di pecora bianca . Sembrava impossibile ma era andata proprio così : il Pastore era stato catturato sulla costa dell'Est !
/0 - Godettero l'amore a volontà ,
e ricchezze ebbero
per ogni piacere .
Ma ora scontato tutto
condannati a camminare ,
tra il ghiaccio e il fuoco .
- Ed ora dove lo avete rinchiuso ? - chiese Peppe .
- All'Eremo di S. Martino , come tutti gli altri , ed ora tocca a voi sentirne la puzza . Presto , andiamo alla prigione , saranno inquieti per il ritardo .
- Non preoccupatevi sovrintendente , diremo che la colpa è stata nostra .
- Va bene , sbrighiamoci .
Il sovrintendente con passo svelto si diresse verso il molo mentre i compagni del Pastore sorridevano nascostamente : ben presto avrebbero rivisto il loro capo .
- Ooohh...
- Tira...vaiii...
- Miaooo...miaooo...miaooo...
- Bello , bello , ... vaiii...!
I ragazzi giocano sul selciato della strada . Frenesia di passi , urla scomposte , il rotolare di una palla...
- Goallll!!!
/0 - Non mai fidarti
del tuo nemico ,
per quanto bene egli parli !
Prometti sempre di fare
il bene ! E' saggio ricordare
come monito l'altrui punizione .
Con la penombra le donne si trovavano ad affrontare svantaggi e vantaggi . Da una parte in quella luce crepuscolare i difetti venivano più facilmente occultati , si godeva di una maggiore misteriosità , era più facile appartarsi con il proprio partner in qualsiasi momento . D'altra parte a volte la bellezza di una donna veniva occultata , la magia del trucco e dei colori risultava non più idonea , gli stimoli visivi erano ridotti dalle contingenze .
A tale situazione si ovviò dando maggiore importanza alla tattilità , all'odore , ai suoni . Mentre prima , alla luce del sole , era sufficiente un incrocio di occhiate per interagire e capirsi sulle intenzioni tra un uomo e una donna , ora invece occorreva toccare e ascoltare per comprendersi .
- o - Mi ricordo tanti anni fa...
- o - Di nuovo con il passato . Te l'ho già detto , io mi interesso solo del futuro .
Il vecchio abbassò le spalle verso terra , alzò i piedi in aria e rispose :
- o - Un tempo non facevo così...
- o - Per i miei gusti sei troppo nostalgico , ogni attimo possiede in sé tutti i tempi del mondo .
- o - Possibile ?!...
/0 - Tal sorte toccò
al buon Sorli
quando cadde in balìa
di Vigolfr . Piena fiducia aveva
egli nell'uccisore del fratello ;
ma questi lo ingannò .
- o - Il tempo siamo noi .
- o - Quante volte ho cercato di dirti...
- o - Di dirmi ?
- o - Niente .
Il sovrintendente , Peppe e gli amici si erano da poco mossi dal molo . Lungo le coste degli isolotti brillavano i fuochi . Nel barlume i profili dei monti creavano un tormentato disegno a dispetto del ricordo dell'allegro paesaggio baciato dal sole . Le poche imbarcazioni sull'acqua indicavano la loro presenza con una fioca lampada .
Pian piano un rumore di fondo cominciò a salire di tono , come di un grande motore che a fatica svolge il suo lavoro . Poi , di colpo , una gigantesca nave entrò nell'arcipelago . Tutte le barche arrestarono il loro tragitto . La gente della costa iniziò ad assemblarsi , chiedevano aiuto al Capitano , la folla era terrorizzata .
Anche la Tessitrice dal lato Est scorse la nave : era piena di luce , sembrava lo spostarsi di una piccola città . Man mano che si avvicinava la Tessitrice si rese conto che doveva trattarsi di una gigantesca portaerei , una nave-ammiraglia , estremamente attrezzata dal punto di vista militare .
La nave entrò nell'ex vallata di Cava ; all'inizio parve che le sue intenzioni fossero solo quelle di attraversamento ma purtroppo disilluse le speranze di tutti . Rallentò la sua velocità e si arrestò proprio al centro dell'arcipelago . Il suono potente della sirena della portaerei scosse tutti gli abitanti sopravvissuti di Cava de' Tirreni : cosa voleva quel mostro del mare ? perché non accennava a chiarire le sue intenzioni ?
Al suono della sirena seguì un lungo silenzio che sembrò interminabile , poi , un aereo prese il volo dal lungo ponte della nave ed iniziò a perlustrare l'arcipelago . Al di sotto dell'aereo vi era un faro molto potente capace di illuminare vaste zone . Volava molto basso , così tanto che un ragazzo con la fionda riuscì a colpire con una pietra la sorgente di luce . Tutto ritornò nella penombra e l'aereo fece ritorno sulla nave .
Era appena atterrato quando un potente cannone con un botto infernale lanciò un missile in direzione dell'isola di S. Martino . La colpì , provocando ingenti danni alla prigione .
Nel disordine generale alcuni carcerati trovarono la via per la fuga : erano capeggiati dal Pastore e si rifugiarono in una grotta da cui era visibile la portaerei .
/0 - Perdono dette loro
di tutto cuore ,
ad essi promisero oro come
ammenda . Si finsero amici
mentre bevevano insieme ,
ma poi venne fuori l'inganno .
Rimasero sbalorditi per la possanza della nave e subito si dimenticarono di essere evasi .
- Chi credi che siano Pastore ?
- Non ne ho idea , forse dei sopravvissuti della base N.A.T.O. di Napoli .
- Eppure non mi sembra la solita portaerei !
- Lo sapremo presto - disse il Pastore alzandosi e dirigendosi verso la costa .
- Cosa pensi di fare ?
- Semplice , andare a vedere chi sono...
Il Pastore aveva appena fatto pochi passi quando si accorse che qualche altra cosa stava accadendo .
All'imboccatura dell'arcipelago , sul lato Sud , apparve una tromba d'aria . Dal vortice spumeggiante che accompagnava il ciclone risultava chiaramente che accoppiata alla prima doveva esserci anche una tromba marina . Il vento iniziò a soffiare violentemente mentre un rumore assordante e sempre più forte proveniva dalla direzione del ciclone . Benché nella penombra , il tremendo fenomeno naturale appariva in tutta la sua immane potenza .
Onde gigantesche iniziarono ad abbattersi sulla costa e sui più bassi insediamenti . La gigantesca nave tentò di resistere alla forza distruttrice ma poi si capovolse e la fantasmatica nave affondò in un baleno . Il ciclone si arrestò al centro dell'arcipelago : la tromba d'aria s'innalzò fino al cielo , formando un'incredibile colonna . La gente terrorizzata scappava su per i monti e le persone della costa invasero i territori delle alture .
La base operativa del Capitano fu distrutta e il Capitano stesso mentre fuggiva fu travolto dalle acque .
Un bambino delle alture fu salvato da un uomo della costa , a cui una madre riconoscente sorrise tra le lacrime . Pareva che da un momento all'altro dovesse scoppiare un cataclisma peggiore del precedente . Un nubifragio colpì le persone che riunite in gruppi pregavano . Ben presto divenne estremamente difficile trovare un posto all'asciutto : l'acqua entrava dappertutto poiché la pioggia aveva un'inclinazione quasi orizzontale a causa del forte vento .
/0 - Poiché il giorno dopo ,
passando a cavallo
per il Rygjardal ,
con la spada trafissero
l'innocente
e gli tolsero così la vita .
Le acque del mare generavano bianchi mulinelli spumeggianti .
- Presto... dobbiamo approfittare del disordine generale se vogliamo liberare il Pastore - disse la Tessitrice agli uomini che la accompagnavano .
- Sono d'accordo - rispose il vecchio informatore - ma come fare ad attraversare un mare infuriato ed in tempesta come questo ?
- Per il momento non lo so , so solo che è il momento giusto per agire . Dobbiamo arrivare alla contrada S. Lucia , di fronte l'isolotto di S. Martino , e dobbiamo...
- E' molto pericoloso .
- Non preoccuparti , ce la faremo... dicevo , dobbiamo solo trovare una solida imbarcazione e sperare che Dio non ci abbandoni .
La tessitrice si mosse in direzione di S. Lucia seguita dal gruppo di valorosi , duramente provati dall'acqua e dal vento . La Tessitrice portava sempre il passamontagna per non farsi riconoscere . Era molto preoccupata per la sorte del suo amato Pastore .
/0 - Il cadavere trassero
in occulto sentiero
e lo gettarono in un pozzo .
Nasconderlo volevano ,
ma , dal cielo ,
il santo Signore vide .
Per strada si fermò , pregando i suoi amici di attenderla un attimo . Corse nel bosco per assolvere alle sue necessità metaboliche . Gli era sempre accaduto così : nei momenti di maggiore tensione o eccitazione se l'era sempre fatta sotto . Forse doveva trattarsi di un comportamento ereditario o di un disturbo dovuto ad una eccessiva sensibilità neurofisiologica .
Tornò sollevata tra i suoi compagni e si rimisero in marcia . Pensava nostalgicamente al tempo in cui lei , la Tessitrice , e lui , il Pastore , erano soltanto Giusy e Mimmo , una coppia qualunque che si voleva bene e che litigava .
Eppure , malgrado il corso degli eventi sembrasse opporsi al loro amore , avvertiva dentro di sé che il suo amore per Mimmo cresceva di giorno in giorno , come un seme che gettato in terra germoglia e si trasforma in una piantina che diventa sempre più grande .
Nel bel mezzo della bufera accade una cosa insolita ed insperata . A tutti parve un miracolo !!!
/0 - L'anima
il vero Dio accolse
nella sua gioia celeste .
Ma ben vedo come
gli assassini , tardi saranno
sottratti ai tormenti .
Nel punto dove la tromba d'aria sembrava toccare il cielo , cominciò ad apparire un leggero chiarore . Più chiaro ,...più chiaro...si cominciò ad intravedere un po' di azzurro poi...sempre di più , sempre di più , ad un tratto le nuvole si stabilizzarono in una posizione assai singolare .
La tromba d'aria era sormontata da un cerchio di nuvole , al pari di un capello ; intorno a questo cerchio si scorgeva una corona circolare azzurra e tutt'intorno le cupe nuvole . La penombra fu squarciata dal prorompente ingresso della luce solare , la quale formò una luminosa aureola sul territorio cavese .
Nel trambusto generale una donna si ritrovò sola , in una casa abbandonata della costa , con le acque che minacciavano il suo rifugio . Non sapeva che fare : uscire fuori era pericoloso così come il restare dentro .
Un albero si chinò su di un lato , bloccando un sentiero . Una frana distrusse un villaggio , e così via gli incidenti si succedettero a ritmo vertiginoso . Poi , gradatamente la luce ed il sole tornarono , le nuvole ed il ciclone si allontanarono .
/0 - Le sante vergini
che parlano col Signore
tu prega che ti siano propizie ;
così fra una settimana
tutto sarà secondo
il tuo desiderio .
L'arcipelago apparve ai suoi abitanti in tutta la sua bellezza . Peccato che il verde degli alberi era divenuto molto tenue ed ingiallito a causa della poca luce .
In pochi giorni , comunque , la terra riprese le sue sembianze e le acque del mare persero la loro torbidezza divenendo chiare e pulite . Il clima stava ritornando temperato e molti problemi logistici cominciarono ad essere pienamente risolti .
I due capi dell'arcipelago , il Pastore e la Tessitrice , erano ritornati al loro posto . Unica nota stonata erano i forti getti di acqua calda che sia dal mare che dalla terra comparivano nei posti più inaspettati .
Gli uomini delle alture e della costa capirono l'importanza della loro reciproca collaborazione e si fusero in una sola società . La Tessitrice più volte era stata sul punto di rivelare la sua identità al Pastore , ma sentiva dentro di sé che non era ancora giunto il momento , che la pace e la tranquillità non era stata ancora raggiunta , che c'era ancora da lottare . Ma contro chi ? che cosa ? Per ora era soltanto una sua intuizione personale e non aveva parlato con nessuno della sua sensazione .
Il Pastore , dal canto suo , era tutto impegnato nella ricostruzione e non pensava minimamente alla possibilità che dovesse ancora accadere qualcosa : ormai , più di così , che altro gli poteva capitare !
/0 - Le colpe dell'ira
da te commesse
non espiare facendo il male !
Ma conforta con buone azioni ,
colui che facesti piangere ;
è detto che ciò giova all'anima .
Eppure c'era qualcosa nell'aria che iniziava ad impensierire : la temperatura stava di nuovo diminuendo inspiegabilmente benché ora con il sole dovesse essere l'inverso .
Col passare del tempo il Pastore iniziò a cercare una plausibile spiegazione dell'abbassamento termico : concluse che di sicuro , a seguito dell'urto tangenziale dei meteoriti , il pianeta Terra aveva subito una rotazione su sé stessa portando i territori solitamente più caldi e temperati nelle zone fredde dei circoli polari . Ciò spiegava anche il maggiore livello raggiunto dalle acque del mare , dovuto proprio allo scioglimento degli immensi ghiacciai delle calotte polari .
Il Pastore , una volta pervenuto alla convinzione della sua ipotesi , si rese conto che bisognava al più presto opporre dei rimedi al freddo : rifacimento delle abitazioni danneggiate , confisca degli alimenti in eccesso , creazione di depositi di derrate , razionamento di tutti gli sprechi , ecc..
Preoccupato dichiarò le sue intenzioni alla popolazione la quale , ora che finalmente dopo tanta penombra aveva ritrovato il sole il verde e il calore , non volle stare a sentire il consiglio del loro capo . Anzi , fu addirittura linciato con l'accusa di voler approfittare della sua carica per impoverire la gente onesta . Anche Peppe gli fu contro e , abbandonato da tutti , fu costretto a rifugiarsi nell'arcipelago Est .
/0 - Il bene
implora da Dio ,
da colui che creò gli esseri
umani . Perduto è
quell'essere umano
che non trova suo padre .
Chiese udienza al Consiglio dell'Est ed in presenza della Tessitrice ( sempre col volto nascosto ) espose le sue idee e le sue paure . Fu preso per pazzo ed accusato di voler sobillare la popolazione .
La Tessitrice cercò di difendere il Pastore ma anch'essa fu accusata di abusare dell'autorità attribuitale e di voler rompere la pace dei cittadini per propri fini . Alla fine della consultazione il Pastore e la Tessitrice furono espulsi dal territorio .
Fu dato loro un asino , un cane e pochi viveri insieme ad alcuni strumenti di prima necessità : questa la ricompensa del popolo ! Furono scortati fino ai confini dell'arcipelago e fu intimato loro di non farsi più vedere .
/0 - Implorare si deve
con particolare fervore
ciò che più ci manca .
Miserrimo è colui che nulla
chiede . Nessuno si cura
delle pene di chi tace .
Il Pastore non aveva riconosciuto nella Tessitrice la sua amata Giusy né si preoccupò di chiederle chi fosse e perché non mostrava il suo volto , inoltre pensava che per essere una donna-capo doveva avere delle abitudini molto particolari . Si diressero verso l'altopiano di Diecimari , senza parlare , ognuno preso dai propri pensieri legati all'umiliazione subita . Cos'altro ancora il futuro aveva in serbo per quei due miseri esiliati ?
- Dammi per lo meno i soldi che me la prendo io .
- Che te ne importa , tu ci fai il regalo e vai a mangiare là .
- Va be'...
- Eeehhh...queste cose curiose...
- E' più giusto che lo fa Marco .
- E fammi parlare : non tutti vanno .
- Adesso ci siamo .
- Dipende dal giorno com'è .
- Il vestito così si porta .
/0 - Tardi venni ,
benché presto chiamato
alla porta del possente Signore .
A ciò anelavo ,
perché ciò a me fu promesso .
Cibo avrà chi lo chiede .
- E' uscita alle tre , chi sa dove è andata ?
- I medici... non hai idea .
- Stanno giocando...
/0 - I peccati fanno si che
con dolore ci separiamo
da questo mondo di affanni .
Nessuno deve temere ,
se non il malfattore .
Beato colui ch'è senza peccato .
Il mondo è bello , ed è l'unico che abbiamo : prendiamone cura .
...Un ricordo... Un ricordo... che colora la nostra memoria , la nostra immaginazione .
E corri come il vento verso sempre nuove avventure...
Salirono per la montagna mestamente , mentre gli abitanti sopravvissuti di Cava li guardavano allontanarsi .
- Finalmente non abbiamo più tiranni ! - esclamò uno .
- Prima con la forza ora con l'inganno volevano sottometterci - disse un consigliere dell'Est .
- Ora che i due capi delle alture se ne sono andati - ribatté un altro - e che il Capitano è morto travolto dal ciclone , possiamo sperare in un periodo di pace .
- Formeremo una repubblica , un parlamento , un sistema elettorale annuale , riprenderemo una vita normale - affermò il consigliere .
Intanto alcuni già iniziavano ad avvertire le prime avvisaglie del freddo e cominciavano a domandarsi come mai il sole sembrava non calare mai .
/0 - A lupi somigliano
tutti coloro che hanno
l'animo mutevole .
Una tal persona avrà malasorte .
A lui toccherà traversare
quegli ardenti cammini .
Il panorama era splendido : le acque del mare calme e limpide , il cielo di un azzurro intenso , le montagne che costituivano le isole dell'arcipelago avevano quasi completamente ripreso il loro verde abituale , la luce del sole rendeva allegra ogni cosa , le vele variegate delle barche ornavano delicatamente lo specchio d'acqua .
PARTE TERZA
Appena arrivati sul pianoro di Diecimari si sedettero in terra per riposarsi un poco .
Si voltarono indietro per vedere l'ex vallata di Cava de' Tirreni trasformata in un arcipelago costituito da splendide isole . Il sostituirsi di questa visione alla cupa immagine del periodo della penombra li rese interiormente felici : erano stati messi al confine però avevano avuto la fortuna di rivedere il verde dei monti , il cielo azzurro e la loro terra natia ridivenire produttiva .
Certo ora un nuovo pericolo incombeva su tutti loro , ma...
- Perché ti chiami la Tessitrice ? - chiese improvvisamente il Pastore rivolgendo il suo sguardo al volto coperto e velato della compagna di sventura .
Lei tacque , ma il Pastore era curioso di saperne di più sulla donna con cui avrebbe dovuto dividere molto altro tempo insieme e ritornò alla carica .
- Forse non hai voglia di parlare ? Ti infastidisce la mia presenza ?
Di nuovo la Tessitrice tacque , senza accennare ad alcun movimento . Restava immobile , avvolta nel suo mistero : un'aura di rispetto emanava la sua presenza .
La fissò a lungo cercando di penetrare i fitti veli che occultavano il volto , ma niente trapelava attraverso le trame del tessuto .
Due erano le cose che poteva fare , pensò il Pastore : o rinunciare , o costringerla con la forza a svelare la sua figura . Decise ovviamente per la prima soluzione .
- o - Qui la luna... la luna è grande
muoviti , muoviti
sole espresso ,
divinità femminili
perdute nel manoscritto
della famiglia .
- o - Un'altra , Isabella...
subito dopo l'operazione
non si trovava... e dove stava ?
Nel giardino con il fidanzato...
ed i dottori intanto cercavano
la bellissima ragazza .
Un fastidioso silenzio incalzava la loro immobilità mentre , perduto sull'orizzonte , fissavano il loro futuro...
Con calma la Tessitrice prese dalla tasca del suo mantello un foglio di carta ed una matita , si soffermò un attimo , poi iniziò a scrivere con sicurezza e determinazione . Il Pastore la guardava incuriosito mentre mille domande si affacciavano alla sua mente : chi era ? perché non parlava ? che si prendesse gioco di lui ? o forse era muta ?...
Attese fingendo di essere distratto dai giochi del cane , quindi , interruppe il silenzio dicendo a gran voce :
- Mont Blanc !!!... - e voltandosi verso la Tessitrice continuò , addolcendo il tono di voce - lo chiameremo così perché ha sulla testa una macchia bianca .
La donna sembrò non dare peso alle sue parole e terminò di scrivere . Ripose in tasca la matita e porse al compagno il foglietto . Il Pastore in silenzio lo prese e cominciò a leggere le seguenti parole :
" Perdona il mio tacere e la mia riservatezza , una grave malattia mi costringe a questo scostante comportamento . Cercherò , per quanto possibile , di non esserti di intralcio . Se vuoi che io resti , rimarrò con te . "
Lui alzò gli occhi , fissò quei veli come per immaginare cosa ci potesse essere al di sotto , poi abbassò gli occhi e disse :
- Non so di che malattia si tratta ma di certo non deve essere infettiva , altrimenti una come te non avrebbe accettato di accompagnarmi nell'esilio . Spero per te che la tua condizione non sia troppo grave , poiché tempi duri ci attendono .
Detto questo si alzò , fissando il sole lucente nel cielo , e continuò :
- Da oggi in poi eviterò di farti domande inutili , chiedo solo da parte tua un po' di collaborazione .
La donna accennò col capo ed il Pastore emise un sospiro di sollievo : l'alleanza era fatta . Meglio una malata , muta e avvolta nei veli , che restare solo ad attendere la venuta della glaciazione . Malgrado tutto era sempre una presenza umana , una donna... A questo pensiero gli sovvenne un sorriso : una donna migliore come compagna non se la poteva trovare !
D'altra parte la Tessitrice fino ad ora aveva dimostrato una buona agilità e resistenza e se in futuro non... Il Pastore preferì non pensare oltre , si rialzò in piedi velocemente , dopo essersi riseduto , subito emulato dalla Tessitrice e preso per il laccio l'asino iniziarono a cercare un luogo idoneo per stabilirvisi .
Trovarono un rudere , lo risistemarono alla meglio in pochi giorni e cominciarono a coltivare la terra . Nelle pause lavorative , mentre la donna velata faceva dei servizi per la loro nuova abitazione , il Pastore si era costruita una strumentazione per calcolare gli spostamenti del sole rispetto al pianeta .
A poco a poco si convinse della giustezza della sua ipotesi . Aveva visto giusto : il pianeta Terra era stato colpito in tangenza da un gruppo di meteoriti . Queste , disintegrandosi e disgregandosi nel vuoto , avevano provocato l'offuscamento dell'atmosfera ed inoltre avevano comportato una rotazione del pianeta , spostando le calotte polari all'equatore , con conseguente scioglimento dei ghiacci e sollevamento del livello delle acque ; le zone temperate ora avevano assunto la posizione delle calotte polari e così anche Cava de' Tirreni . Pertanto ecco spiegato la bassezza dell'arco tracciato nel cielo dal sole nel suo spostamento .
Esaminando in maggiore dettaglio le condizioni generali , il Pastore era giunto ad un'altra importante conclusione : era riuscito a stabilire che la durata della glaciazione sarebbe stata di circa due anni , poi per inerzia la Terra avrebbe continuato a ruotare riportando il pianeta nelle stesse condizioni iniziali di normalità .
Questo importante risultato delle sue osservazioni astronomiche indicava che il periodo critico di estremo freddo si sarebbe ridotto a poco più di un anno , dopo di che tutto lentamente sarebbe ritornato alla normalità . Superare un anno di freddo e ghiaccio intenso non sarebbe stato facile : bisognava prepararsi alle estreme condizioni climatiche .
Erano trascorsi già alcuni mesi da quando i due ex capi delle alture avevano dovuto abbandonare l'arcipelago per via dell'ignoranza dei consiglieri .
La pace era ovunque e tutti si industriavano a coltivare la terra ed alcuni già avevano ricavato un primo raccolto . Alla seconda semina , però , non seguì un altrettanto buono raccolto e molte piantine non riuscirono a svilupparsi completamente . Ciò era dovuto al clima che iniziava ad incrudirsi a causa del sole che saliva e scendeva all'orizzonte per pochissimo tempo .
La pesca era abbondante e di qualità . Ormai tutti avevano dimenticato il Pastore e la Tessitrice , credendoli lontani e dispersi . Non li sfiorava minimamente il pensiero che i due si fossero potuti accampare appena un poco oltre il confine dell'arcipelago cavese e che stessero creando un avanzato nucleo di produzione in serra sfruttando l'energia del sole .
Un bel giorno , dopo tanti mesi di prevalente cielo sereno , tornarono le nuvole e con esse le piogge . Il tempo divenne variabile e la mancanza di sole cominciò a provocare le prime conseguenze : il raccolto divenne scarso ed irrisorio , le piante a foglie caduche persero le foglie , i pascoli si inaridirono . Ben presto la pioggia si trasformò in neve e sulle cime dei monti si stabilirono i ghiacciai .
Un vento freddo e pungente attraversava l'arcipelago e l'acqua del mare , che in un primo momento temperava il cambiamento climatico , divenne talmente fredda da rendere impossibile il bagno .
Passarono altri due mesi ed un manto bianco di neve rivestì tutti gli isolotti dell'Ovest e dell'Est . Il bacino d'acqua presentava presso la costa una buona porzione di superficie ghiacciata . La situazione per la popolazione si fece sempre più critica .
Le famiglie erano costrette a passare la maggior parte del tempo in casa ed i sentieri diventavano di giorno in giorno più impraticabili ed irriconoscibili . Si fecero allora , al pari del periodo della 'penombra' , enormi cataste di legna e si accesero i fuochi nelle case e nelle piazze principali .
- Non c'è da preoccuparsi - disse un consigliere - è soltanto un inverno un po' più freddo , tra poco tornerà la primavera e tutto tornerà normale .
- Speriamo - rispose un altro - le provviste si stanno esaurendo e la popolazione è nervosa e preoccupata . Fino ad ora la pace , la tranquillità , la produttività del loro lavoro li aveva distolti dai problemi di governo . Siamo riusciti a restare in carica ed a rimandare le nuove elezioni per il parlamento , però ora dobbiamo temere un possibile attacco da parte del popolo allarmato .
- Pensi ad un linciaggio generale ?
- Si , sarebbe per noi la fine
- E cosa possiamo fare ?
- Attendere , sperare e tranquillizzare la popolazione . Se il freddo continua ad aumentare non avremo scampo !
- Allora siamo perduti !
- Ma non solo noi , tutti... tutti moriremo di fame e congelati .
- Sarà la nostra fine , la fine di Cava de' Tirreni ?
- Si , non rimarrà un solo sopravvissuto . Di qui a pochi mesi saremo tutti morti .
Un terzo consigliere che aveva ascoltato la conversazione , chiese :
- E se emigriamo ? Se andiamo verso territori più caldi ?
- Impossibile - rispose uno dei due - le famiglie sono composte da bambini e anziani , malati e deboli . Ora per lo meno stanno al coperto e possono resistere al freddo . Portarli fuori senza sapere quanto tragitto percorrere è una follia !
- Potremo mandare alcuni uomini in avanscoperta ?
- Si , si potrebbe fare , ma ciò metterebbe in allarme la popolazione . Siamo tutti nella stessa barca e nessuno dovrà abbandonarla se vogliamo conservare il nostro potere .
I consiglieri si allontanarono in silenzio , pieni di preoccupazione per il continuo aggravarsi delle condizioni atmosferiche e ognuno chiedendosi quanto altro ancora avrebbero potuto resistere alle avversità che senza tregua si erano abbattute e continuavano ad abbattersi sulla ex amena vallata di Cava de' Tirreni .
Bisognava far finta di niente e non preoccupare la gente .
Il Pastore controllò le sue serre che aveva costruito con materiale di scarto trovato presso altre case disabitate . Un manto di neve copriva tutto il terreno . Dal camino della sua casa un nero fumo si sollevava verso il bianco cielo : dall'azzurro e verde si era passati al bianco e nero . I rami spogli stregavano il paesaggio , contorcendosi in mille modi .
Uno scoiattolo raccolse una noce , il cane abbaiò sulla porta di casa e il Pastore capì che era giunta l'ora di pranzo . A grandi passi si diresse verso l'abitazione la quale era per buona parte interrata : praticamente solo il tetto emergeva dal terreno in modo da migliorare l'isolamento termico .
In cucina trovò la Tessitrice intenta a togliere una polenta dal fornello . I piatti erano già in tavola e il Pastore prese dal mobile solo due bicchieri e le posate . A terra c'era anche il piattino per il cane . Si sedette sullo sgabello ed attese .
L'acqua era fornita da un pozzo per fortuna molto profondo , così da essere protetto dal gelo . La donna velata riempì il piatto di lui , poi il suo , poi ne dette un pezzettino al cane , quindi si accomodò sul suo sgabello . Non parlava mai , accennava solo con il capo per dire si o no : di una riservatezza estrema .
A volte al Pastore gli era balenato per la mente di soddisfare i suoi desideri sessuali con quella rappresentante misteriosa del mondo femminile , ma poi si rendeva conto dell'assurdità dei suoi pensieri : chissà che malattia aveva , meglio non averci a che fare .
La Tessitrice da parte sua ardeva dalla voglia di rivelare la sua identità , di mostrarsi in tutta la sua bellezza all'uomo che amava . Molte notti passò insonni pensando che nella stanza accanto c'era il suo amato uomo e più di una volta fu sul punto di aprire la porta di lui . Ma fino ad ora era riuscita a soffocare la sua passione : aveva fatto un voto e doveva mantenerlo .
Quando tutto sarebbe tornato alla normalità ed il periodo glaciale sarebbe passato , allora avrebbe potuto rivelare la sua identità . Aveva anche promesso di fare il possibile per la sua gente ma , proprio per essere stata troppo premurosa ed attenta , alla fine si era ritrovata esiliata . Ora tutto quello che poteva fare per Cava de' Tirreni era di rimanere in vita con il suo uomo e , in seguito , di ricostruire la civiltà nel suo territorio di origine , una volta superata la glaciazione .
Il freddo incalzava sempre più , la superficie dell'acqua era completamente ghiacciata rendendo impossibile la pesca con le barche . Alcuni usavano i sistemi degli eschimesi e riuscivano a pescare il necessario per il fabbisogno giornaliero .
I più deboli erano già morti e le poche chiese rimaste erano continuamente addobbate a lutto . I genitori vedevano i loro piccoli lentamente morire di fame e le persone per sopravvivere cominciarono a saccheggiarsi tra di loro . La neve intanto scendeva fitta , interminabile , rivestendo ogni cosa .
Come se tutto ciò non bastasse un nuovo pericolo si affacciò alle porte della valle ghiacciata di Cava : un'orda di orsi bianchi polari si riversò nel territorio . Affamati , annusarono nell'aria la presenza di cibo e si diressero decisamente verso le abitazioni . Fu una strage... ed i pochi che si salvarono morirono assiderati .
In breve tempo il territorio di Cava rimase privo della presenza umana , ritornando ad uno stato quasi primordiale : i suoi unici abitanti erano divenuti i terribili orsi polari .
Ignari della tragedia capitata ai loro concittadini il Pastore e la Tessitrice proseguivano nelle loro occupazioni quotidiane . Un giorno decisero di fare un po' di carne alla brace ed accesero un bel fuoco all'aperto pensando di approfittare del temporaneo arresto della caduta della neve .
Mentre erano impegnati nel preparare quel buon pranzetto per festeggiare l'inizio dell'ultimo mese del periodo critico di freddo polare , si sollevò un leggero venticello che condusse il prelibato odore fino al sensibilissimo naso di un grosso orso polare : l'animale , compreso che un buon bocconcino era nei paraggi , si diresse verso l'abitazione dei due sopravvissuti .
La Tessitrice lo vide arrivare mentre il Pastore era di spalle . Ebbe un attimo di esitazione : non poteva parlare ma doveva avvisare il suo compagno del pericolo . Si girò nervosamente e scorse una padella . Il cane era stato rinchiuso in casa per non infastidire il pranzetto e non poteva intervenire .
La Tessitrice dette una violenta spinta al Pastore e corse verso l'orso bianco scagliandogli contro una grossa padella . Il Pastore si riprese prontamente dall'urto subito , ma non riuscì ad evitare che l'orso con una zampata colpisse la gamba di lei , scaraventandola lontano . A quel punto il Pastore prese tempestivamente lo spiedo e lo conficcò tra la testa e il collo dell'animale .
Colpito in un posto vitale la bestia stramazzò a terra . Lui gli fu subito sopra e con un coltellaccio lo finì definitivamente . Dette un ultimo colpo in prossimità del cuore e si voltò di scatto verso la Tessitrice : era a terra svenuta , colpita alla gamba perdeva sangue .
Avvicinandosi si accorse che aveva il volto scoperto . Come la vide la riconobbe subito : era Giusy , l'unica donna che aveva mai amato nella sua vita , la compagna che credeva morta . Era lei la Tessitrice ; era lei che aveva celato fino ad allora la sua identità !... Superato lo sbandamento iniziale rimirò la ferita e vide che urgeva una medicazione .
La portò in casa , la mise sul suo letto e cominciò a farle degli impacchi di erbe mediche per arrestare il flusso del sangue . Finite le prime cure di emergenza passò ad una medicazione definitiva con ago , filo , bende e tamponi . Solo allora gli rivenne in mente di guardarla di nuovo : vide che la bellezza di lei non era cambiata affatto , anzi la trovava più donna , intensamente donna .
Decise di ricoprirle il volto e di non farle sapere niente di averla riconosciuta . L'importante era che esisteva ancora la sua amata , che era lì vicino a lei . Un giorno Giusy gli avrebbe rivelato il motivo del suo silenzio e del suo mistero . Ora tutto doveva continuare come prima . Chiuse la porta della stanza della Tessitrice e la lasciò riposare .
Il Pastore liberò il cane e corse fuori a recuperare la pelliccia dell'orso ed a far scomparire qualsiasi traccia di carne per non attirare altri predatori .
Già saranno diversi anni che il sistema solare di Vega sarà stato colonizzato dagli uomini . Il capo della stazione orbitante sarà una donna del sistema Arcatok e di nome Giusyk : il suo compito sarà di segnalare movimenti di astronavi aliene provenienti dal sistema di Altair .
Ben presto arriverà un'astronave guidata da Mimmok del sistema Pastorek . Ci saranno scontri notevoli e ingenti danni ai motori di stabilizzazione .
- Presto , dovremo muoverci subito - gridò Giusyk - quando attaccheranno non dovranno trovarci qui .
- Come faremo senza equilibratore , se sbaglieremo rotta entreremo in collisione con la stella Vega !
- Dovremo tentare...
Il grande sole di Vega splenderà placidamente nello spazio siderale .
- o - E' giunto il momento di.....
A volte la mente sembra accomodarsi su se stessa , come se si sedesse , come se dei pensieri posassero su altri pensieri . Altre volte saliamo le nostre serie di idee come scalini di una scala mutevole : non sappiamo dove conduce , non sappiamo perché si è formata .
- o - Io sono un personaggio vuoto - dice il personaggio parlando in questo momento .
In effetti il trattino seguito da un cerchio seguito da un trattino , introduce sempre un personaggio vuoto .
- o - Ma chi è e a cosa serve un personaggio vuoto ?
Il personaggio vuoto non è mai inscritto in una trama fondamentale , semmai fa parte di avvenimenti laterali che comunque non hanno una funzione essenziale all'interno della trama . Di personaggi vuoti ne incontriamo tanti nella vita : appaiono e scompaiono , come fantasmi , e ben presto si dimenticano . Il personaggio vuoto è una ' singolarità ' nel cosmo del racconto , un buco nero . La nostra mente è piena di personaggi vuoti . Per esempio : una è per noi la vera storia d'amore , le altre avventure sono tutte costituite da personaggi vuoti .
- o - E cosa significa il cerchio con la sbarra ?
- o - Di preciso non lo so , viene usato di solito per indicare una interlocuzione di origine più o meno definita . Equivale un po' ad un sistema quantistico .
Sai , ho assistito anche a degli slittamenti di personaggio vuoto , ovvero a delle vere e proprie metamorfosi di persone .
Capita di credere di conoscere una persona e poi lo si scopre multiforme e simulatore . Ecco , questo tipo di individuo si avvicina al personaggio vuoto : è come la bandiera che volge come va il vento . Oggi ciò che manca è proprio il sentirsi personaggi storici .
Prima la storia locale di paese , di quartiere , era importante per l'individuo quanto quella nazionale ed internazionale . Ci si sentiva partecipe di un sistema e si aveva la consapevolezza di avere un ruolo nella collettività . Adesso alla stabilità della vita storica ( sorretta da principi sovrastorici ) si è sostituita l'instabilità della vita secondo la moda vigente . Comportamenti eterodiretti dai mass-media sono imposti al consumatore asservito alla logica del profitto .
Risultato : il personaggio vuoto , unisex , con gli occhiali neri !!! Mai fino ad ora una condizione psico-sociale era stata così bene simbolizzata : il " non-vedere " è divenuto il simbolo della nostra civiltà .
Dopo due giorni la Tessitrice si riprese dallo choc completamente , soltanto la ferita alla gamba le faceva un po' male : perseverava nel suo silenzio e tutto andava avanti come prima . Il Pastore svolgeva le sue mansioni fuori della capanna ed insieme al cane aveva perlustrato tutta la zona circostante per vedere se c'erano altri orsi polari in giro .
Dal giorno dell'incidente passarono diversi mesi , il clima iniziò a cambiare e tutto sembrò rinascere sull'altopiano di Diecimari . Con il disgelo dei ghiacciai si erano formati tanti e tanti piccoli ruscelli , macchie di verde apparivano qua e là , esseri viventi di ogni tipo e grandezza cominciarono a comparire .
Decisero di attendere ancora qualche mese prima di andare a vedere cosa fosse capitato ai loro concittadini : sarebbero discesi una volta che il sentiero fosse divenuto sgombro del ghiaccio e della neve . Attesero circa un anno , poi caricarono la loro roba sull'asino e si diressero verso Cava de' Tirreni .
Lo spettacolo era meraviglioso ! Una vegetazione lussureggiante copriva le pendici dei monti che superbamente si ergevano sul livello delle acque . Il cielo azzurro e l'acqua stupenda che circondava le isole completava l'opera .
Gli orsi se ne erano andati e ben presto si resero conto della tragedia capitata ai loro concittadini : nessuno , tranne loro , era sopravvissuto alla improvvisa glaciazione ! Piansero i loro amici e seppellirono i cadaveri . Si stabilirono nella zona di Dupino , una contrada del lato Est .
Il Pastore attendeva che la Tessitrice rivelasse la sua vera identità , ma non fece nulla per spingerla a parlare .
Mentre la Tessitrice risistemava un vecchio casolare il Pastore ripeté i suoi calcoli astronomici studiando il movimento del sole . Si , era proprio come pensava : la Terra , dopo aver ruotato per inerzia a causa della spinta iniziale provocata dalla collisione con le meteoriti , era ritornata pressappoco alla posizione iniziale e Cava de' Tirreni ora poteva di nuovo beneficiare del suo splendido clima temperato .
Rassicuratosi , iniziarono i lavori per l'installazione dell'orto . Avevano i semi , il terreno , il sole , l'acqua : questa volta tutto sarebbe andato per il meglio .
La donna intanto pensava a quando sarebbe giunto il momento propizio per rivelare la sua identità . Ora che il clima era cambiato e che vedeva il suo uomo lavorare a torso nudo era un grande sacrificio continuare la sua astinenza .
Più si andava avanti , più ogni giorno sembrava divenirle una eternità . Stabilì allora di resistere fino al primo raccolto e che , se tutto fosse andato bene , durante i festeggiamenti avrebbe dichiarato la sua identità ed il suo profondo sentimento .
Di nascosto iniziò a curare di più la sua bellezza : lavava più spesso i suoi capelli , si profumava con unguenti da lei prodotti massaggiandosi la pelle per renderla più liscia e morbida . Insomma cominciò a preparare il suo corpo a quella che sarebbe diventata , Dio volendo , per i due la più bella storia d'amore . Dopo tanto travaglio , dopo tanta separazione non voleva deludere il suo partner .
D'altro canto anche il Pastore aveva cominciato a lavarsi più spesso , ad allenare i suoi muscoli per rendere la sua figura armoniosa e attraente .
L'eccitazione in loro cresceva sempre più ed ogni giorno che passava il loro occasionale toccarsi diveniva sempre più intenso e comunicativo , come se una energia interiore stesse crescendo a dismisura .
Ormai era giunta l'epoca della raccolta e la loro eccitazione ed il loro amore avevano assunto una dimensione infinita . Il Pastore faceva di tutto per non tradirsi con il suo sguardo , per non farle capire che sapeva chi era . Finito il raccolto venne il momento dei festeggiamenti . Un lauto pranzetto era pronto sul tavolo posto sotto il portico della loro nuova casa e fiori di tutti i colori addobbavano il cortile .
Danzarono , cantarono , poi sfiniti si sedettero in terra . Il sole era alto nel cielo ed il cane giocherellava con un pezzo di legno .
La donna strinse con una mano quella dell'uomo e con l'altra si levò lentamente i veli : apparve in tutta la sua bellezza ed i suoi occhi rivelavano di essere stracolmi di amore .
Il Pastore la vide e pianse . Non disse niente , non riuscì a parlare . La donna , allora , prese l'iniziativa e disse :
- Feci un voto : se Dio mi avesse fatto ritrovare il mio uomo vivo , io giurai che non mi sarei fatta riconoscere fino a quando le cose non sarebbero ritornate alla normalità .
Finì di parlare con un largo e dolce sorriso mentre dal suo vestito di festa traspariva un petto generoso .
L'uomo la fissò a lungo , in silenzio . La donna attese , ora toccava a lui .
Passò qualche altro momento , poi uno sguardo birichino partì dall'uomo verso la donna ed un sorriso ricambiò quello di lei ; quindi con tono allegro e deciso disse :
- Fatti bella , perché è giunto il momento di ripopolare la Terra !!!
La donna fece un giro largo con la testa seguendo la forma dell'arcipelago , poi con un sorriso penetrante negli occhi chiese :
- Solo per questo ?
- Solo per amore ... - concluse lui .
FONTE : Romanzo manoscritto " Cava , la mia Islanda " di Carlo Sarno , del 1987 .